VpS

logo vpsVolontari per lo Sviluppo nasce 25 anni fa da un’idea dell’ong Cisv di Torino. Si concretizza dapprima in una rivista e una collana di quaderni monografici, ma fin dalla sua nascita avvia un’attività consorziata e di redazione congiunta con altre ong torinesi nell’ottica di produrre un’informazione ampia sul mondo ong. Ma è nel 2001 che ha un’importante evoluzione, con l’apertura del gruppo editoriale alla federazione Volontari nel mondo-Focsiv, (che riunisce 64 ong italiane) e la revisione della linea editoriale e della grafica. Oggi Volontari per lo sviluppo è una rivista mensile, un sito multimediale e un centro di elaborazione di progetti a sostegno della diffusione presso il grande pubblico di informazioni sui paesi del Sud del mondo, sul volontariato e la cooperazione internazionale.

Attualmente il comitato editoriale è costituito da 18 ong (tra le quale l’Accri) più Volontari nel mondo-Focsiv.

cover-nov2009La rivista propone ogni mese inchieste inedite, testimonianze di volontari impegnati in progetti di cooperazione o contributi di giornalisti di paesi lontani; ma anche curiosità per la vita di ciascuno, informazioni pratiche sui consumi, l’arredamento, i viaggi. Sono questi gli elementi che fanno di Volontari per lo Sviluppo la rivista per chi “abita il mondo”. Di chi, cioè, ogni mattina si sveglia sentendosi parte di qualcosa più grande di lui, curioso di sapere cosa succede in paesi lontani, di capire qual è l’idea di benessere che hanno i diversi popoli, ma anche quali conseguenze possono avere sugli equilibri mondiali i suoi piccoli gesti quotidiani, come bere un caffè o acquistare un mobile. Insomma, una rivista per chi viaggia ogni estate fino in capo al mondo e per chi non lascia mai il cortile di casa.


Uno spazio centrale oggi, sia nel sito che nella rivista, è dedicato ai
giornalisti del Sud del mondo, con l’intento di superare la concezione per cui è sempre il giornalista italiano, o occidentale, che scrive su paesi di cui spesso ignora la lingua, il contesto e i retroscena (in cui, se va bene, ha compiuto un viaggio di una o due settimane).