Caterina e Sara, volontarie in partenza per il Kenya

Posted by Gestore Sito accri biblio, With 0 Comments, Category: Generale,

“Avere le cisterne e i bacini di raccolta dell’acqua piovana a scuola ha ridotto il tempo necessario per andare a prendere e portare l'acqua, e il denaro speso dai genitori per comprare l'acqua quando necessario. Io vivo abbastanza lontano dalla scuola, ci vogliono circa 40 minuti se corro. Prima uscivo alle 5.50 del mattino e arrivavo verso le 7 del mattino, ma ora riesco ad arrivare a scuola verso le 6.45, e ho il tempo di continuare i miei compiti scolastici (come le pulizie della scuola), e alle 7 del mattino posso iniziare a studiare”. E.K., classe 7, alunno della scuola Rutumbi.

Lungo le strade aride e tortuose della regione dell’Embu, in Kenya, ascoltare il suono delle Gocce di vita sembra alieno, quasi irreale. Ma queste gocce sono tenaci e persistenti, non smettono di scendere da molti anni e hanno dato i loro frutti.

Gocce di vita è un’attività che nasce dalle comunità ed è stato supportato dai nostri volontari: sono questi la nostra risorsa più importante.

Sara Moratto, dopo cinque lunghi anni di servizio di volontariato, è rientrata in Italia in settembre. Oltre a questo progetto, Sara ha anche accompagnato la nascita del progetto Orti didattici per contadini… in erba, che l’ha vista a fianco delle comunità rurali, delle famiglie e dei 1700 alunni di Mutuobare e Iriamurai. Il servizio che ha svolto con determinazione e forza d’animo, è passato nelle mani di Greta Bianchi, in servizio da giugno 2019.  E finalmente, dopo più di due mesi di attesa dei visti di ingresso, a Greta si affiancheranno, da lunedì 11, Caterina Vignola e Sara Moscogiuri! (nella foto sono, rispettivamente, Caterina la prima a sinistra e Sara al centro)

Assieme continueranno a lavorare con le comunità nell'ambito del programma Building our future (costruiamo il nostro futuro) iniziato nel 2012. Le attività locali sono finalizzate a migliorare la disponibilità di acqua delle famiglie e delle scuole di Iriamurai e di Mutuobare, attraverso l’installazione di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana; a sostenere l’attività agricola e, più in particolare, a migliorare la dieta dei bambini con l'introduzione, nelle mense scolastiche di sei scuole primarie, di ortaggi coltivati negli orti didattici.

Queste innovazioni hanno consentito ai bambini, nell'ultimo anno, una frequenza scolastica più regolare e anche l'ottenimento di migliori risultati scolastici.

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