Che la vita di Donato Cordi ci aiuti…

Posted by Gestore Sito accri biblio, With 0 Comments, Category: Senza categoria,

 

CHE LA VITA DI DONATO CORDI CI AIUTI A SALVARE LA NOSTRA VERA "IDENTITA'"

Donato Cordi è salito al cielo, a settant’anni, il 6 luglio scorso a Nairobi, dopo una lunga malattia. In Africa sin dal 1971 con la moglie Mariuccia, ha prestato il suo servizio di volontario a Nguvio, in Kenya, collaborando con i sacerdoti fidei donum nella prima Missione della diocesi di Trieste in quella località. L’amore per il Kenya e la volontà di aiutare donne e uomini meno fortunati di lui lo hanno poi trattenuto in Africa e lo hanno portato a creare in quella zona i presupposti per migliorare la vita quotidiana di tantissima gente. Nel 1985, l’Accri – Ong nata dal Centro missionario diocesano di Trieste – promuove un progetto pilota per effettuare screening oculistici alla popolazione locale e in particolare ai bambini in età scolare delle zone rurali, attivando il progetto di prevenzione 'Rural Eye Screening', in cui i Cordi prestano servizio. All’interno di questa iniziativa, l’amico Donato ha visitato più di 60mila bambini e 150mila adulti, ha dotato la popolazione del nord del Kenya di 20mila paia di occhiali e ha favorito la specializzazione di molti optometristi locali. Pur essendo insorti i primi segnali della malattia che avrebbe potuto più agevolmente curare in Italia, ha deciso di proseguire nel servizio, recandosi anche in zone lontane e disagiate (Northkinangop, con l'appoggio dei Padri padovani). Nel 2015 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere della Stella d’Italia, che gli è stata consegnata dall’Ambasciatore italiano a Nairobi. Ancora oggi, grazie al suo interessamento e alla sua supervisione, due volte ogni anno da alcune città d’Italia arrivavano specialisti d’oculistica per operare pazienti affetti da disturbi della vista, nonché per effettuare trapianti di cornea. La sua famiglia, che lo ha accompagnato durante questi lunghi anni, gli è stata vicino anche nel suo ultimo viaggio, quello verso la casa del Padre. Anche l'ACCRi ha potuto essergli accanto con la presenza di Don Mario e Isabella. «Aiutiamoli a casa loro», dicono ipocritamente coloro che sbarrano la porta in faccia ai poveri. Donato, tenendo fede al suo nome, lo ha fatto ogni giorno concretamente.

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