StatutoLo Statuto è stato approvato dai soci fondatori il 4 maggio 1987. Un primo aggiornamento è stato approvato dall'Assemblea Straordinaria dei soci riunita a Zelarino (VE) il giorno 11 aprile 1992. Lo Statuto è stato aggiornato ulteriormente dall'Assemblea Straordinaria dei soci riunita a Zelarino di Mestre il 25 aprile 2006

Articolo 1Articolo 2Articolo 3Articolo 4Articolo 5Articolo 6Articolo 7Articolo 8Articolo 9Articolo 10Articolo 11Articolo 12Articolo 13
COSTITUZIONE E FINALITA'
E' costituita in Trieste l'associazione denominata "Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale per una Cultura di Solidarietà tra i popoli" con sede in Trieste - via Cavana n. 16.
Essa:
- si ispira all'azione e alla testimonianza di Gesù Cristo per essere segno di autentica speranza per i poveri;
- si pone nella linea della condivisione, con particolare riferimento ai Paesi poveri del mondo;
- intende cooperare per uno sviluppo integrale dell'uomo e della società nel segno della giustizia e della solidarietà;
- si impegna a scoprire, valorizzare e sviluppare i valori presenti nelle popolazioni con le quali intreccia la sua azione;
- si esprime attraverso progetti che corrispondano ad una concreta e valida presenza solidale nei Paesi poveri e che in Italia stimolino un coinvolgimento della nostro società per una modifica delle mentalità e delle strutture che creano dipendenza e asservimento.
L'Associazione non ha fini di lucro.
L'Associazione può dotarsi di Sedi periferiche che contribuiscano alla vita associativa mettendo in atto iniziative ed attività ritenute idonee al raggiungimento degli scopi dell'Associazione stessa.
La creazione di nuove articolazioni territoriali è sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli associati su proposta del Consiglio direttivo.
AMBITI DI ATTIVITA'
L'ACCRI si propone di:
1) realizzare iniziative atte a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi relativi ai P.V.S. (Paesi in Via di Sviluppo) nello spirito dei principi di solidarietà tra i popoli, stabiliti dalle Nazioni Unite, illustrati nei documenti pontifici e ribaditi nell'art. 1 della L. 49/87 p.ti 1-2;
2) elaborare ed attuare progetti di sviluppo nei P.V.S. attraverso l'impiego di volontari ed esperti, con particolare attenzione per i settori dell'alfabetizzazione, dell'agricoltura e dei servizi sanitari e sociali in collaborazione con le popolazioni autoctone ed in armonia con i programmi generali di sviluppo delle Autorità locali;
3) formare degli operatori seriamente preparati i quali, ispirandosi agli ideali della carità e della condivisione evangelica, si impegnino a lavorare come volontari nei P.V.S. per cooperare alla crescita sociale ed economica dei medesimi;
4) promuovere in special modo iniziative atte a favorire la formazione professionale degli operatori locali per facilitare una loro diretta e progressiva assunzione di responsabilità, in ordine ad un autentico sviluppo, in tutti i settori della vita sociale ed economica;
5) assistere i volontari che operano nei P.V.S. con iniziative atte a sostenere concretamente la loro attività ed a favorire il loro reinserimento al rientro dal servizio.
L'Associazione potrà compiere pertanto tutte le operazioni che, nell'ambito dell'ordinamento giuridico italiano, saranno ritenute necessarie per il raggiungimento dei propri scopi.
ASSOCIATI
Sono soci dell'ACCRI le persone che aderiscono alle finalità di cui all'art. 1, collaborano al raggiungimento dei suoi obiettivi e ne facciano richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
Sono soci di diritto i Direttori dei Centri Missionari di riferimento dell'Associazione.
La sottoscrizione della domanda implica l'accettazione incondizionata delle norme statutarie dell'Associazione.
La richiesta di ammissione di un nuovo socio deve essere presentata da un membro del Consiglio e deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.
I soci hanno diritto di voto attivo e passivo dopo sei mesi dalla loro ammissione. Il diritto medesimo è sospeso in caso di assunzione in qualità di dipendente per il periodo di servizio e per i volontari per il periodo di servizio in uno dei progetti nei P.V.S.
Ogni socio si impegna:
> a curare la formazione e l'aggiornamento personale per essere capace di:
- cogliere le diverse problematiche connesse con le situazioni dei Paesi in via di Sviluppo;
- contribuire con competenza ad un'azione di autentica sensibilizzazione dell'opinione pubblica;
- stabilire un valido collegamento con gli operatori volontari impegnati nei progetti.
> a mettere a disposizione dell'Associazione, in spirito di servizio, secondo le sue forze e capacità, quanto è necessario alla vitalità dell'Associazione medesima;
> ad osservare lo Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente assunte dagli Organi Sociali;
Decadenza/Recessione
La qualifica di socio si perde per morte, recesso, decadenza od esclusione.
I soci che non pagano la quota annuale, entro i termini fissati dal Consiglio Direttivo, decadono automaticamente dalla qualifica di socio.
L'esclusione del socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi e ripetute inadempienze agli obblighi che incombono agli associati per effetto della loro adesione all'Associazione e per coloro che provochino discredito all'Associazione, dissidi tra gli associati, o svolgano comunque attività contrarie ai principi dell'Associazione. Le deliberazioni di diniego di ammissione o di esclusione devono essere motivate.
L'elenco degli associati viene aggiornato annualmente e comunque prima della convocazione dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria.
Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non hanno diritto ad alcun rimborso di contributi o quote versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.
ORGANI SOCIALI
Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei soci; b) il Consiglio direttivo; c) il Presidente; d) il Collegio dei Revisori dei Conti.
ASSEMBLEA DEI SOCI
Convocazione
L'Assemblea dei soci, ordinaria e straordinaria, è convocata dal Presidente su conforme delibera del Consiglio Direttivo.
In seduta ordinaria si riunisce almeno una volta ogni anno e quando la richiedano almeno i 2/5 dei soci.
L'avviso di convocazione dovrà essere spedito con lettera raccomandata A.R. o con altro mezzo che dia prova certa dell'avvenuta spedizione, quale fax o e-mail o consegnata a mano a ciascun avente diritto almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione e dovrà contenere anche l'invito per la seconda convocazione.
Validità
L'Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci effettivi aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Per la validità dell'Assemblea straordinaria, in prima convocazione è necessaria la presenza di 3/4 dei soci effettivi ed in seconda convocazione della maggioranza di essi. Le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.
Delega
E' ammessa delega nel limite di un voto per socio, presentata da altro socio.
COMPITI DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA E DELL'ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Spetta all'Assemblea ordinaria:
> verificare l'andamento dell'Associazione nelle sue scelte operative ed il modo di perseguire le sue finalità;
> approvare i bilanci dell'Associazione;
> nominare il Consiglio Direttivo e fissarne il numero dei componenti;
> nominare i revisori dei conti effettivi e supplenti;
> adottare i regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;
> deliberare circa la creazione di nuove sedi.
L'Assemblea straordinaria delibera circa:
> le modifiche statutarie;
> lo scioglimento e/o la proroga dell'Associazione e la nomina, nonché la determinazione dei poteri, dei liquidatori.
CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri da cinque a sette eletti dall'Assemblea con voto limitato.
Se fra gli eletti non vi è il direttore di uno dei Centri Missionari di riferimento dell'Associazione, partecipa alle sedute del Consiglio, con voto consultivo, un rappresentante designato congiuntamente dei Centri medesimi.
Allo stesso modo si procede se fra gli eletti non vi è almeno un responsabile in Italia dei progetti di cooperazione dell'Associazione; in tal caso la designazione è operata congiuntamente dai responsabili medesimi.
L'Assemblea, al momento di determinare il numero dei consiglieri da eleggere, fisserà contestualmente il numero di preferenze, inferiore a questo (cioè inferiore al numero di consiglieri da eleggere), che ciascuno degli aventi diritto al voto potrà esprimere.
Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed è rieleggibile.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il presidente e il vicepresidente dell'Associazione; elegge inoltre un segretario ed un tesoriere: questi ultimi anche tra i soci non facenti parte del Consiglio Direttivo.
In caso di morte, dimissioni, decadenza od esclusione di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione, chiamando a farvi parte il primo dei non eletti.
Qualora non risultino ulteriori candidati non eletti, il Consiglio Direttivo, all'unanimità procede alla cooptazione di un socio effettivo.
COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Spetta al Consiglio direttivo:
> programmare le linee operative generali dell'Associazione, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, e curarne l'esecuzione;
> deliberare iniziative, atti, programmi e contratti che abbiano per obiettivo il perseguimento delle finalità proprie dell'Associazione, salvo quelli che, in forza del presente Statuto, sono riservati all'Assemblea;
> valutare la validità dei programmi proposti, verificare periodicamente lo stato di attuazione, gli obiettivi, i costi, gli esiti ed il grado di partecipazione degli operatori locali;
> costituire delle commissioni: per lo studio dei progetti, per la preparazione dei volontari, per il controllo della conduzione economica dei programmi, ecc. I membri delle commissioni possono essere eletti tra i soci effettivi anche non appartenenti al Consiglio direttivo;
> deliberare l'eventuale assunzione di personale dipendente, determinandone la retribuzione; ovvero di avvalersi di prestazioni professionali anche saltuarie a beneficio dell'Associazione. I dipendenti, a parziale deroga del successivo articolo 12, potranno essere scelti anche tra i soci. In tal caso, qualora essi siano soci effettivi, saranno temporaneamente sospesi dall'elettorato attivo e passivo e, qualora siano stati chiamati a cariche direttive, dovranno rassegnare le dimissioni;
> deliberare circa l'ammissione, il recesso, la decadenza e l'esclusione dei soci;
> ratificare le delibera eventualmente assunte dal Presidente con carattere d'urgenza e di straordinarietà;
> deliberare la convocazione dell'Assemblea;
> aggiornare l’elenco dei soci.
Il Consiglio direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi. Esso delibera a maggioranza. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
PRESIDENTE
Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione e ne ha la firma sociale.
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo eletto.
Egli, a seguito di conforme deliberazione del Consiglio Direttivo, inoltra istanze in favore dell'Associazione e riscuote le somme erogate in favore della medesima da parte della Pubblica amministrazione, di Enti e di privati, con facoltà di rilasciare quietanza liberatoria.
Spetta al Presidente fissare l'ordine del giorno, attenendosi anche alle proposte dei consiglieri, per le riunioni del Consiglio Direttivo e per l'Assemblea. Egli si accerta della regolare stesura, da parte del segretario, dei verbali di tutte le sedute dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e firma gli stessi.
In caso di urgenza il Presidente può assumere proprie deliberazioni, da sottoporre a ratifica del Consiglio Direttivo nella riunione immediatamente successiva, che egli deve convocare entro 30 giorni.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue mansioni sono svolte dal Vicepresidente.
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
I Revisori dei Conti sono in numero di 3 effettivi e 2 supplenti e sono nominati dall'Assemblea. Durano in carica 2 anni e hanno tutti i poteri di controllo amministrativo e finanziario dell'Associazione. Essi devono trimestralmente provvedere al controllo della cassa e della contabilità.
GRATUITA’ DELLE PRESTAZIONI
Tutti gli incarichi, tutte le funzioni e le attività svolte dai soci nell'ambito dell'Associazione sono gratuite. Il rimborso delle spese utilmente sostenute per l'associazione e debitamente documentate, verrà deliberato dal Consiglio direttivo.
FONDO COMUNE ED ESERCIZIO SOCIALE
Il fondo comune dell'Associazione è costituito dalle quote associative, dalle contribuzioni degli associati e di Enti esterni, nonché, da ogni altro bene che comunque pervenga nella disponibilità dell'Associazione.
L'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro 4 mesi dalla chiusura di ogni esercizio dovrà essere convocata l'Assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio consuntivo, nonché di quello preventivo per l'esercizio in corso.
FONDO COMUNE ED ESERCIZIO SOCIALE
L'Associazione avrà durata, salvo proroga, fino al 31 dicembre 2050 (duemilacinquanta).
In caso di scioglimento anticipato, o alla scadenza della durata dell'Associazione, il fondo comune sarà devoluto ai Centri Missionari Diocesani di riferimento dell'Associazione o ad organismi che si propongono fini analoghi a quelli dell'Associazione.
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