L’acqua che non c’è

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Africa, Caritas lancia l'allarme carestia e siccita'

(DIRE - Notiziario settimanale Esteri) Roma, 23 mar. - Nella Giornata mondiale dell'acqua, Caritas rilancia l'attenzione su siccita' e crisi alimentare che colpiscono milioni persone in Africa. Continuano, infatti, incessanti gli appelli delle agenzie internazionali e delle Chiese africane per "la gravissima crisi alimentare che sta investendo diversi paesi del continente a causa di conflitti localizzati, siccita' e volatilita' dei prezzi del cibo". Dopo il Sud Sudan anche in Somalia e' stato dichiarato lo stato di carestia, ma la crisi investe anche altre zone del Corno d'Africa, dell'Africa orientale e meridionale. "La rete Caritas in Africa - si legge in una nota - da mesi sta potenziando gli interventi per la sicurezza alimentare delle comunita' con particolare attenzione alla fasce piu' vulnerabili (minori, donne, malati), ma l'entita' dei bisogni e' tale da richiedere con urgenza un impegno ulteriore e una solidarieta' internazionale che purtroppo sino ad ora non e' stata sufficiente".

Per don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, "e' indispensabile che, accanto alla risposta umanitaria, vi sia un impegno ad agire sulle cause della crisi: guerre, erosione dell'ambiente, cambiamento climatico, politiche economiche a vantaggio delle grandi corporazioni e a svantaggio dei piccoli agricoltori e delle comunita' rurali". Caritas italiana, grazie alla solidarieta' di singole persone e comunita' e i contributi della Cei per il Sud Sudan dai fondi dell'8×1000, ha gia' stanziato "oltre un milione di euro a sostegno di interventi in molti dei paesi colpiti". Le azioni principali riguardano "distribuzione di cibo, rifornimento di acqua, assistenza ai malati, soprattutto a quanti sono debilitati dalla malnutrizione, distribuzione di kit di emergenza, sostegno ad attivita' produttive, attivita' di promozione della pace".

Particolare attenzione viene dedicata al "rafforzamento della capacita' di risposta e adattamento della comunita' colpite dalla crisi". I paesi d'intervento sono "quelli della regione del Corno d'Africa, compresi Kenya e Etiopia, il Sud Sudan, il Sudan (Darfur e Monti Nuba), il Madagascar, il Malawi, lo Zimbabwe, la Nigeria, il Burundi, ed altri paesi come la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, il Rwanda, la Tanzania che accolgono profughi sud sudanesi e burundesi". Di fronte all'aumento delle necessita' "Caritas italiana rilancia un appello alla solidarieta' concreta a fianco dei fratelli e le sorelle colpite da questa tragedia per continuare a rispondere ai bisogni immediati e per avviare attivita' di prevenzione". (www.agensir.ir) (Red/ Dire)

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