Non possiamo ospitarli tutti

Posted by Gestore Sito accri biblio, With 0 Comments, Category: Senza categoria,

 

Non possiamo ospitarli tutti, aiutiamoli piuttosto a casa loro. Ricordate chi lo diceva? No, non erano le Ong, quelle gli aiuti li portavano e li portano sia a casa loro che in Italia. Era la Lega.

Ora però il governo dai due volti (pro o contro la TAV? gli inceneritori o la raccolta differenziata? condono o prescrizione solo fino al primo grado?) si è tolta la maschera mostrando a tutti, con il decreto "Sicurezza" di avere unità di intenti e di azione su di un unico tema: la lotta ai migranti.

Una norma in particolare merita una riflessione, perché mostra come alla base di questo disegno non vi siano ragioni di sicurezza, ma il rifiuto del diverso.

Si tratta della tassazione delle rimesse di denaro effettuate verso paesi terzi.

I migranti presenti nel nostro Paese che inviano i loro modesti risparmi alle famiglie rimaste in patria, per aiutarle a sopravvivere, dovranno pagare ora una imposta del 1,5 per cento priva di alcuna giustificazione, perché non è legata né a livelli di reddito, né è corrispettivo di un servizio pubblico. Dati alla mano queste rimesse costituiscono la forma di aiuto più importante per quelle popolazioni.

Come mi diceva uno di loro, "io e mio fratello mandiamo tutto quello che riusciamo a risparmiare alla nostra famiglia, sono in dieci" E se le tante badanti che si occupano dei nostri anziani, se i nostri raccoglitori di frutta  a dieci euro al giorno, se quelli insomma che sono impegnati in attività a noi sgradite, o sottopagate, come è stato per molti italiani emigrati dovessero decidere, sfiduciati, di tornare a casa saremmo davvero più sicuri o avremmo piuttosto maggiori problemi?

Sono problemi da affrontare non soltanto "di pancia", ma se non con il cuore, almeno con il cervello.

 

Dicembre 2018

Dario Santin

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