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Luogo e situazione di partenza
L’intervento si svolge a Iriamurai, nel Mbeere South Sub County, una zona rurale arida/semi-arida situata a 1300 metri di altitudine a circa 200 km a nord/est di Nairobi. La popolazione locale vive una costante insicurezza alimentare determinata da fattori quali la bassa fertilità del suolo, la difficoltà ad organizzarsi collettivamente, la carenza di acqua e di sistemi di raccolta delle acque piovane.
Più del 50% della popolazione è rappresentata da giovani ma, per motivi socio-culturali, possono contribuire solo marginalmente allo sviluppo della comunità. La coltivazione della miraa (pianta simile alla coca) nella Regione attira, per i suoi facili guadagni, moltissimi giovani che si dedicano alla sua vendita e consumo, abbandonando gli studi e manifestando uno scarso senso fiducia nelle proprie risorse.

Partner locale
Il partner dell’ACCRI in Kenya è la Diocesi di Embu attraverso la parrocchia di Iriamurai, affidata ad una équipe di sacerdoti, uno italiano e due locali, che svolgono le attività pastorali e di promozione umana, nonché di sostegno in ambito scolastico ed educativo e in campo socio-assistenziale.

Obiettivo
L’obiettivo del progetto è la promozione dell’autosviluppo delle comunità locali al fine di migliorare le condizioni di vita della famiglie residenti nei seguenti ambiti: sicurezza alimentare, salvaguardia e gestione delle risorse naturali, formazione e lavoro.
L’approccio dell’ACCRI è orientato all’empowerment di comunità; un processo che si basa sul rispetto delle culture locali e sul processo dell'auto-determinazione. I volontari dell'ACCRI svolgono il ruolo di facilitatori di processi di comunità senza sostituirsi ad essa nell’analisi dei problemi e nelle soluzioni da individuare.

Beneficiari
Destinatari dell’intervento sono le comunità di Iriamurai e Mutuobare a partire dai gruppi già costituiti, con una particolare attenzione alle donne e ai giovani.

Attività
Il progetto “Building our future” si articola in diversi ambiti:

Gocce di vita”
Il progetto “Gocce di vita” affronta il problema della costante insicurezza alimentare. L'iniziativa è nata dalla condivisione con le famiglie di agricoltori locali (più di 4500 persone) del problema della cronica carenza d’acqua, con l’obiettivo di potenziare e moltiplicare i sistemi di approvvigionamento idrico per l’incremento della produzione agricola.
E' prevista l’installazione di 150 water tanks (cisterne domestiche), di 40 water pans (vasche di raccolta) e di 3 water point (punti di distribuzione collegati alla rete idrica) assieme all’attivazione di processi di formazione tecnica per la ricerca, la valorizzazione e la gestione delle risorse locali.

I CARE – Iriamurai Computer Activity for Responsable Empowerment
Si tratta di un corso di informatica avviato su richiesta della stessa comunità con l’obiettivo di incrementare le conoscenze informatiche e la self-reliance dei giovani tra i 16 e i 25 anni. “I CARE“ è anche il messaggio che si vuole comunicare ai partecipanti al corso: “ho a cuore”, “mi prendo cura” della comunità e del bene comune.
Ogni ciclo del corso ha durata trimestrale e prevede 52 ore di formazione per 18 ragazzi/e. Un comitato di supporto (Support Commetee) formato da rappresentanti delle istituzioni locali e da ex partecipanti, ne segue la programmazione e ha costituito una rete di diversi attori per favorire le interazioni dei giovani nella comunità.

PIC - Programme Implementation Commitee
Al PIC della Diocesi di Embu aderiscono 11 gruppi di agricoltori di Iriamurai e Mutuobare. Si promuovono due filoni principali di attività: il primo riguardante la formazione e assistenza tecnica sui temi dell’agricoltura e dell’allevamento; il secondo approfondisce aspetti riguardanti l’empowerment (leadership, group stages, problem solving, scambio di buone pratiche), nel quale i gruppi elaborano analisi condivise sui problemi che affliggono il territorio e sulle possibili soluzioni. I gruppi di agricoltori si sono costituiti spontaneamente per svolgere assieme una o più attività da reddito, spesso unica fonte di sostegno economico per le loro famiglie. Il PIC è finalizzato a sostenere la comunità nell’individuazione dei bisogni e delle scelte operative più consone alla loro situazione individuale e di gruppo.

YOUTH
Questo ambito è rivolto al sostegno dei gruppi di giovani delle parrocchie della Diocesi di Embu per attivare e consolidare processi di auto-organizzazione e self-reliance, rafforzando le capacità dei giovani a lavorare assieme, ad indagare ed interrogare il contesto locale, a scambiare idee ed opinioni, formandosi umanamente per diventare adulti consapevoli e responsabili.
In questo ambito rientra la realizzazione del Corso DELTA, un percorso basato sul transformative training (formazione per il cambiamento) che affronta temi quali la coscientizzazione, le relazioni umane, lo sviluppo organizzativo, l’analisi sociale e la concezione cristiana della trasformazione e del cambiamento.
I training, rivolti ai giovani maggiorenni che hanno completato gli studi, prevedono esercitazioni in gruppo, momenti di riflessione spirituale (individuale e collettiva), dibattiti su temi di attualità (ad esempio ambiente e cambiamento climatico), e mirano ad accrescere la self-reliance, intesa come consapevolezza di sé e senso di responsabilità nei confronti della propria persona e del resto della comunità.
La formazione copre un periodo di circa 6-8 mesi suddivisi in 4 moduli residenziali ciascuno di 4 settimane, intervallati da un mese di pausa nei quali i partecipanti devono svolgere alcuni “compiti per casa” presso le comunità di origine.

Le mense scolastiche
Nelle aree rurali come quella di Iriamurai sono le comunità a dover farsi carico della costruzione delle aule scolastiche e della loro manutenzione. Lo Stato provvede esclusivamente al pagamento di parte del corpo insegnante quando sia constatata dalle Autorità l’effettiva presenza e funzionalità della struttura scolastica. La mensa scolastica prevede quotidianamente, per ciascun alunno, 150 g di mais, 40g di fagioli e 5g di olio. La Parrocchia, al fine di fronteggiare la carenza alimentare, sostiene alcune mense con la fornitura di generi alimentari per oltre 900 alunni delle scuole primarie della zona. Le attività sono realizzate con una strategia partecipativa attraverso il coinvolgimento diretto dei genitori che sono impegnati nella preparazione e distribuzione dei pasti.

Rocket stove: meno legna, più cibo!
Questa iniziativa prevede la sostituzione del sistema delle “tre pietre”, che ancora oggi rappresentano la modalità più diffusa per preparare il cibo, con le cucine ad alta efficienza energetica costruite con mattoni refrattari, a basso consumo di legna e a minore diffusione di fumi tossici. A tal fine è necessario predisporre appositi spazi dedicati coperti su una base di cemento. L’intervento prevede l’introduzione di rocket stove nelle mense delle scuole primarie e la loro diffusione all'interno dei contesti domestici.

 

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