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PREFAZIONE
Le pagine che seguono costituiscono il frutto del lavoro svolto da studenti di scuole italiane e slovene di Trieste e Pirano nell’ambito del progetto didattico di cooperazione transfrontaliera Da frontiere a ponti – Ko se iz meje ustvari most.
Il progetto, promosso dall’ACCRI (Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale) insieme alle associazioni Senza Confini – Brez Meja e CVCS (Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo) grazie al sostegno del Centro Servizi Volontariato della Regione Friuli Venezia Giulia, ha coinvolto, nel corso dell’anno scolastico 2006-2007, sei istituti superiori del territorio interessato.
Gli studenti che hanno partecipato a questo lavoro hanno raccolto, attraverso interviste in forma aperta, i racconti autobiografici di donne delle precedenti generazioni, in particolare delle loro nonne.
L’attenzione alla memoria femminile, nel contesto di questo lavoro, ha avuto soprattutto il senso di favorire l’ascolto fra le generazioni. Ed è infatti la relazione di ascolto uno degli obiettivi principali del progetto, giacché l’ascolto rappresenta la via più importante e più sicura verso l’apertura alla convivenza e al dialogo.
Le interviste che presentiamo sono accompagnate dalle analisi di carattere storico e sociologico, svolte rispettivamente da Gloria Nemec e Melita Richter, e sono corredate da una bibliografia per l’uso delle fonti orali curata da Fabio Todero.
Questo volume si presenta, nelle intenzioni delle associazioni promotrici, soprattutto come uno strumento didattico in grado di favorire l’incontro fra le diverse comunità linguistico-culturali presenti nel nostro territorio. La testimonianza, presente nelle autobiografie, di un passato spesso assai difficile, potrà quindi diventare il terreno comune su cui costruire la buona pratica dell’accoglienza reciproca, che possa coinvolgere anche le comunità di nuovo insediamento.
Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del progetto; gli studenti che hanno avuto l’umiltà di mettersi in ascolto dei più anziani; gli insegnanti che hanno contribuito a questo lavoro formando e sostenendo gli studenti; i membri del comitato scientifico che hanno affiancato le associazioni fin dal momento della stesura del progetto ed hanno curato la formazione degli insegnanti sulle tematiche aperte da questo lavoro.
Ringraziamo Franco Cecotti, già presidente dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione, e Paola Cosolo Marangon, del Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti, per il loro prezioso contributo.
Ringraziamo Predrag Matvejievic che ha presentato il progetto Da frontiere a ponti – Ko se iz meje ustvari most alla cittadinanza e ci ha guidati nella comprensione della complessità delle tematiche della frontiera, insegnandoci a guardare a un futuro in cui le persone possano incontrarsi semplicemente come persone e in cui l’appartenenza non sia un ostacolo ma un veicolo di arricchimento reciproco.
Ringraziamo Filomeno Lopes che ha raccontato alla cittadinanza l’esperienza africana della riconciliazione dei popoli coinvolti nelle guerre civili. E’ questa un’esperienza che possiamo cercare di conoscere e comprendere perché anche nel territorio transfrontaliero italo-sloveno c’è ancora bisogno di progredire sulla strada della riconciliazione. Ciò potrebbe consentire alle generazioni attuali e a quelle che verranno di guardare al proprio vicino con fiducia.
Ma, il ringraziamento più importante va alle donne che hanno accettato di raccontare la propria storia di vita, perché la loro testimonianza, così ricca, oltre che di fatti storici, anche di sentimenti sapientemente consegnati alle nuove generazioni, è la parte più preziosa di questo lavoro.