Intervista alla volontaria Dea Lleshi in servizio civile

Posted by Gestore Sito accri biblio, With 0 Comments, Category: Generale,

È stato un anno significativo ed intenso: di questo non ha dubbi Dea Lleshi, la nostra giovane volontaria in Servizio Civile Universale Provinciale (SCUP) che il 31 agosto ha concluso il progetto “Noi qui e nel mondo”, proposto dall’ ACCRI insieme all’Associazione NOI Oratori. Dea ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza e, in corrispondenza dell’ultimo anno, ha deciso di combinare lo studio in università con l’esperienza di SCUP, in un ambito per lei totalmente nuovo: quello della cooperazione, del volontariato internazionale, delle attività oratoriali. Con la speranza che il racconto della sua esperienza possa stimolare altri giovani a collaborare con noi, abbiamo dato un po’ di spazio alla sua voce.

Quando ti sei presentata in sede ACCRI per esporre le motivazioni della scelta di SCUP, avevi detto che volevi inserirti in un ambito di tipo “sociale”, che ritenevi mancasse al tuo percorso formativo. Qual è il tuo bilancio conclusivo a tale proposito? 

 La decisione di aderire al progetto di ACCRI e NOI Trento, “Noi qui e nel mondo: Educazione alla cittadinanza globale” è nata come una necessità a livello emotivo di dare un contribuito lavorativo in un ambito diverso da quello delle mie precedenti esperienze lavorative. Questa esigenza iniziale, a fine servizio civile, si è evoluta in una crescita non solo personale ma anche professionale, perché grazie alla disponibilità e professionalità dei miei responsabili di ACCRI e NOI Trento Oratori, sono riuscita ad acquisire delle competenze spendibili anche nel futuro.

In quest’ anno di servizio civile, hai avuto l’opportunità di conoscere e sperimentarti in due realtà diverse, seppur simili in quanto a principi condivisi: quella di ACCRI e quella di NOI Oratori.  Quali sono state le attività che ti hanno maggiormente coinvolto?

Dopo una fase iniziale di conoscenza delle due realtà ospitanti, ho cominciato subito ad affiancare Sara, la mia OLP (operatore locale di progetto) di ACCRI, ed altri volontari dell’associazione nello svolgimento di laboratori didattici in varie scuole del Trentino, sulle tematiche più care all'Associazione: i diritti dell’infanzia, gli squilibri internazionali, il volontariato e la cooperazione internazionale. Infatti, uno dei punti chiave del mio progetto, era di acquisire conoscenze e competenze riguardo a questi temi per essere poi in grado di proporli autonomamente, sempre in forma di laboratorio, nell’ambito degli oratori. Cosa che poi è avvenuta in alcuni GREST estivi. I miei “interlocutori” non sono stati solo ragazzini, visto che ho incontrato anche gli studenti di alcune classi dell’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana per presentare loro – assieme ad altre testimonianze di volontariato – anche la mia di servizio civile provinciale. Interessante è stata anche la partecipazione alle serate di Cineforum a tema, organizzate dalla referente del Progetto Carmen Pellegrini di Noi Oratori, e moderate da un’esperta del settore: un modo alternativo per condividere pensieri ed opinioni con altri giovani, su vari temi d’attualità, come i conflitti, il dialogo, le scelte personali, ecc.

Dato che il mio progetto prevedeva anche il coinvolgimento nella Campagna FOCSIV di sensibilizzazione sul diritto al cibo e di raccolta fondi “Abbiamo riso per una cosa seria”, ho supportato Sara, referente della stessa per l’ACCRI: insieme abbiamo contattato e collaborato con numerose parrocchie che hanno allestito i tavoli per la distribuzione dei pacchetti di riso e per l’informazione sulla Campagna. Ricorderei ancora che in veste di corsista ho preso parte al corso di introduzione al volontariato internazionale “Cittadini planetari”, proposto da una rete di 7 associazioni del territorio, tra cui l’ACCRI: bello mettersi in gioco in prima persona assieme agli altri corsisti, di varia età e di varia provenienza…

Ora che la tua esperienza si è conclusa, che cosa ti sentiresti di dire ad un ragazzo o ad una ragazza che sta valutando l’ipotesi di questa scelta?

Uno dei maggiori vantaggi del servizio civile consiste nel fatto che si lavora in un ambiente tutelato, spesso a stretto contatto con professionisti ed esperti, sempre con qualcuno a disposizione per guidarti nei momenti di incertezza. Questi progetti permettono di approfondire tutti i vari argomenti a cui potete essere interessati e offrono molto spazio all'espressione personale: l’ho sperimentato sia quando incontravo gruppi di ragazzini o di giovani, sia quando mi veniva affidato il compito di realizzare un depliant informativo su qualche evento pubblico o di offrire il mio contributo all'aggiornamento dei social.

Un altro punto che mi preme sottolineare, rispetto a questa domanda, riguarda i percorsi formativi: le formazioni specifiche proposte da ACCRI e dall'associazione NOI ORATORI di Trento si sono affiancate alle formazioni generali offerte dall’ufficio del Servizio Civile della Provincia Autonoma di Trento. Si è creato in questo modo un percorso di crescita particolarmente significativo a livello non solo professionale ma anche personale, toccando argomenti delicati come le scelte intraprese, le aspettative, il dialogo e i conflitti interni.

Con tanta riconoscenza verso le mie responsabili Sara, Carmen, Maddalena e Francesca, concludo questo anno di servizio civile portandomi dietro un’esperienza unica.

Dea Lleshi

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