Atti di guerra
 
“Respingere gli immigrati è un atto di guerra" lo ha detto Papa Francesco ed ha aggiunto “chiedo perdono per le persone e le istituzioni che chiudono la porta a questa gente che cerca vita, che cerca di essere custodita”.
La situazione è grave, sempre più grave, i flussi migratori continuano ad aumentare trovando nuove rotte, superando mille difficoltà ed ostilità. Uomini, donne e bambini in fuga, disperati, sono trattati come appestati, come se fossero  il vero problema, non come le vittime di situazioni insostenibili, provocate dalle guerre che ci circondano. Sono due volte calpestati: nel loro Paese e lungo il cammino della speranza.
La politica li usa perché portano voti e business; "buonisti" e "xenofobi" riempiono i mass-media di parole colme di demagogia, senza offrire soluzioni reali, che rispettino la dignità e le necessità dei profughi e dei migranti, e nello stesso tempo, agiscano sulle cause dei flussi migratori. Da dove vengono? Perché rischiano la vita per arrivare in Europa? Quali responsabilità abbiamo sulla situazione nei loro Paesi? Cosa possiamo fare per cambiare le cose?
Per trovare queste risposte, prima, bisogna avere il coraggio di farsi le domande...

Un mondo di storie ebraiche

Il 6 settembre ricorre la Giornata Europea della Cutura Ebraica e, con un po' di anticipo, "Un mondo di storie" propone, martedì 1 settembre alle 17, la lettura e l'animazione di fiabe in collabolazione con la Comunità Ebraica di Trieste. Per la prima volta l'incontro si svolge nella Biblioteca del Mondo e, nonostante lo spazio ristretto, siamo sicuri sarà un evento piacevole ed arricchente per tutti  (leggi tutto).

L'ACCRI collabora al progetto scolastico "Virtualmente" di LaREA-ARPA FVG.
Il progetto offre l’occasione per approfondire, riflettere e rielaborare la complessità del fenomeno high-tech e delle molte tematiche e delle implicazioni e criticità ad esso connesse, come ad esempio le ingiustizie sociali e ambientali legate all’estrazione del coltan; il rispetto dei diritti dei lavoratori e il problema dell’obsolescenza programmata; la problematica legata all’inquinamento elettromagnetico e al corretto utilizzo degli strumenti cellulari, senza dimenticare il fenomeno crescente delle cosiddette tecnodipendenze, fino alla fase di recupero delle componenti preziose e allo smaltimento dei rifiuti elettronici. Puoi vedere i video dei quattro interventi su questi temi rivolti agli educatori durante l'incontro di giugno. Informati e agisci! (leggi tutto).

Pedagogia della speranza

Il 12 settembre a Udine, partirà il tanto atteso corso "L'empowerment della comunità locale tra processi di partecipazione e di cambiamento".
Sarà un percorso impegnativo per le tante giornate (e soprattutto fine settimana), ma sappiamo per esperienza che offrirà stimoli ed arricchimento personale, in vista di un'eventuale partenza per un servizio di cooperazione internazionale all'estero. (leggi tutto)


Volontari in Etiopia con Caritas
 
Avete meno di 28 anni e voglia di mettervi in gioco? Caritas italiana vi offre un’occasione preziosissima, da cogliere al volo. È infatti aperta la selezione per 2 volontari che desiderano fare un’esperienza in Etiopia per l’Anno di Volontariato Sociale (AVS) 2015-16, nell’ambito del Progetto «Servizio, nonviolenza, cittadinanza». Per proporre la propria candidatura c’è tempo fino al 30 agosto 2015. I volontari verranno inseriti in un progetto già avviato e gestito dalle associazioni proponenti italiane e dai partner locali...(leggi tutto).
Agua fuente de vida, don para todos
Sara e Nives di ritorno dal Bacino di San Isidro

 
La visita al progetto per la costruzione della rete per l’acqua potabile della Cuenca di San Isidro, in Bolivia, è stata molto importante per verificare l’avanzamento dei lavori della rete, per il confronto con i diversi partner ma, soprattutto, per l’incontro con i volontari Alice e Andrea e la programmazione delle attività in vista della conclusione dei lavori di costruzione della rete.
Dal 20 al 30 luglio siamo state partecipi di numerosi incontri con i rappresentanti delle Istituzioni locali, partner del progetto: il Dipartimento Regionale, il Municipio di Comarapa, la Caritas della Diocesi di Santa Cruz e la Cooperativa dei Servizi Pubblici di San Isidro ed i rappresentanti delle comunità beneficiarie.
Abbiamo potuto constatare l’impegno che ciascuno di questi partner sta investendo in quest'opera, ma anche le criticità. Tra queste, il ricambio degli amministratori locali (regione e comune) e di conseguenza l'attesa della nomina dei nuovi referenti del progetto; il faticoso avvio dei lavori dell’impresa che si è aggiudicata i lavori della costruzione dell’ultima parte della rete idrica
(la più complessa); i ritardi nella richiesta dei permessi di scavo nelle zone interessate e la scarsa comunicazione con i beneficiari che, nei primi giorni di luglio, sono stati la causa di due successivi blocchi dei lavori da parte della popolazione. Il problema si è risolto dopo una... (leggi tutto)
Un caro saluto a Ivan
 
Abbiamo conosciuto Ivan Moretti durante il corso di agricoltura sul Metodo biointensivo. Lui, già esperto e amico di Juan Manuel Martinez, era venuto a Trieste perché voleva conoscere il nuovo gruppo di "biointensivisti".
A Gandino, in provincia di Bergamo, assieme ad Angelo ed altri aveva iniziato il recupero del mais spinato, una varietà del cereale selezionata dalla prima coltivazione lombarda (del 1500), che era destinata ad estinguersi vinta dalle logiche della produttività industriale. Il mais spinato è diventato un progetto comunitario di eccellenza che si è sposato con il metodo biointensivo generando un virtuoso volano di impresa e cultura.
Ivan (49), vittima di un incidente stradale, ha lasciato questa vita il 25 agosto, rimpianto dalla sua famiglia e da tante persone che lo amavano. Ivan che era conosciuto come "l'artista del mais" perché con le foglie delle pannocchie faceva matite decorate e altri creativi oggetti, era una persona sempre pronta ad aiutare, che vedevi sempre felice, ridere, fare la polenta, amare la vita. La sua forza e la sua gioia vivranno nei nostri progetti futuri. Ciao Ivan.
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