DSCI0016

La decrescita è una provocazione necessaria per risparmiare all’umanità la gravissima crisi sociale, ambientale, economica, politica alla quale ci sta portando l’attuale organizzazione economica e sociale, che ha nella crescita il dogma che non può essere messo in discussione.
C’è ormai una presa di coscienza sempre più diffusa del fatto che non ci può essere una crescita illimitata in un pianeta le cui risorse sono limitate, e che ormai sono stati raggiunti e superati i “limiti del pianeta”. La decrescita non comporta, in linea di principio, la diminuzione di beni e servizi ma un ripensamento e una riorganizzazione della produzione e del consumo, incentivando, per fare qualche esempio, i beni ottenuti con l’autoproduzione o con scambi non mercantili, le merci ottenute con produzioni locali, le merci programmate per durare a lungo e per essere facilmente riciclate alla fine del loro ciclo d’uso. Questo comporta ovviamente un cambiamento profondo degli stili di vita delle popolazioni, ma non un loro impoverimento. Per esempio, comporta un drastico ridimensionamento della dimensione della moda e della pubblicità, che ci fanno considerare “da buttare” oggetti ancora perfettamente funzionali, ma anche la diminuzione generalizzata dell’orario di lavoro, per rendere possibile l’autoproduzione di una parte dei beni e la cura delle relazioni umane e dei rapporti di comunità, al cui interno possono avvenire scambi non mercantili di beni e servizi.
L'ACCRI con RESFVG Rete di Economia Solidale del Friuli Venezia Giulia, assieme a decine di associazioni del Friuli Venezia Giulia, ha promosso la Quarta edizione della Festa della decrescita felice, che si è svolta a Trieste il 10 e 12 marzo 2011.
Ascolta e scarica i file audio dell'incontro con Serge Latouche e la presentazione ppt sulle 8R.
audio latouche prima parte seconda parte
Vai al sito dell'Università degli Studi di Trieste per il video del convegno "La decrescita è la soluzione della crisi?" del 9 marzo 2011
Consulta e scarica la bibliografia ragionata della Biblioteca del Mondo su questo e altri temi.
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