Mayo-Kebbi: sicurezza alimentare e autosviluppo

L’intervento ha inizio nel 2005 col progetto “Autosviluppo agricolo e socio–economico della popolazione rurale di Gagal-Keuni” in partenariato con il Bureau d’Etudes et de Liasons d’Action Caritative et de Development (BELACD) e l’Union des Clubs d’epargne et de Credit (UCEC) di Pala. Il progetto prevedeva il miglioramento della produzione agricola, della sanità animale e lo sviluppo del settore del risparmio e credito per la popolazione di 18 villaggi di Gagal e Keuni. Da allora si continua a lavorare per il raggiungimento della sicurezza alimentare e la resilienza della popolazione.

Obiettivo GeneraleContestoBeneficiari finaliPartnerAttivitàFinanziatoriRisultati raggiunti
Contribuire a raggiungere una sicurezza alimentare sostenibile e rafforzare la resilienza della popolazione del Mayo-Kebbi dinanzi alle sfide economiche, sociali e ambientali.
La Regione Mayo-Kebbi confina con il Camerun e la Nigeria ed è suddivisa in Mayo-Kebbi Est (769.178 abitanti) e Mayo-Kebbi Ovest (565.087 abitanti), la zona Est ha come capoluogo la città di Bongor (29.268 abitanti) e la zona Ovest ha come capoluogo Pala (38.957 abitanti). La zona di intervento ha come riferimento la Diocesi di Pala e le parrocchie di Gagal e Keuni. Pala si localizza a circa 90 Km da Lerè, sul confine tra Ciad e il Camerun ed a circa 350 Km da N’Djamena, capitale del Ciad. Da Pala in direzione di Mondou, dopo circa 50 Km si trova Gagal, e dopo altri 50 Km si trova Keuni.
È un’area con importanti risorse naturali (terre irrigabili, estese pianure per i pascoli, acque superficiali, giacimenti di oro e petrolio, depositi calcarei, ecc.) che, se utilizzati adeguatamente, aumenterebbero il benessere della popolazione residente. I pilastri dell’economia locale sono l’agricoltura e l’allevamento di sussistenza. Il settore agricolo rappresenta quasi il 50% del prodotto interno lordo e dà occupazione al 90% della popolazione. Tuttavia, questo settore rimane sottosviluppato e poco diversificato con una gestione inadeguata dei prodotti agricoli e un livello organizzativo debole o inesistente.
Le popolazioni del Mayo Kebbi da sempre sono emigrate nel vicino Camerun e in Nigeria ma dopo gli attacchi di Boko-Haram nel 2015 molte persone di queste nazionalità hanno trovato rifugio nella parte orientale del Mayo-Kebbi. Attualmente la maggior parte dei rifugiati si trova a Bongor, Moulkou e Guelendeng.
L’incremento della popolazione e i suoi spostamenti hanno portato ad un aumento della superficie coltivata a discapito della copertura vegetale naturale che è diminuita significativamente. Le famiglie hanno poche conoscenze delle tecniche agricole e di allevamento di base. Mancano il foraggio durante la stagione secca, il mangime supplementare e i prodotti veterinari. Nei periodi di soudure (quel periodo tra la fine dei prodotti del raccolto precedente e il nuovo raccolto) la crisi alimentare aumenta e gli scontri tra gruppi etnici agricoltori e allevatori si aggravano.
100 famiglie (ca. 600 persone) di agricoltori e allevatori organizzati in 20 gruppi di contatto (GC) di Gagal e Keuni.
BELACD (Bureau d’étude et de liaison d’action caritative et de développement).
UCEC-MK (Union des Clubs d’epargne et de Credit du Mayo-Kebbi)
  • Sicurezza alimentare ed autosviluppo socioeconomico degli agricoltori/allevatori di 20 villaggi di Mayo-Kebbi Ovest (2020)
  • Realizzazione di 4 filiere agricole finalizzate a garantire la sicurezza alimentare di 100 famiglie nella sottoprefettura di Gagal (2015-2019)
  • Sicurezza alimentare, fertilità dei suoli e varietà produttive nelle zone rurali della sottoprefettura di Gagal – Area di Gagal e di Keuni (2013-2015)
  • Sicurezza alimentare ed autosviluppo socioeconomico degli agricoltori di 18 villaggi di Gagal-Keuni (2009-2010)
  • Autosviluppo agricolo e socioeconomico della popolazione rurale di Gagal-Keuni. Dipartimento di Mayo-Dallah (2005-2008)
  • Provincia Autonoma di Trento
  • Cassa Centrale Banca di Trento
  • Comune di Storo
  • Associazione Caminho Aberto
  • Sostenitori privati
  • Migliorata l’organizzazione dei piccoli agricoltori/allevatori di 20 villaggi.
  • Avviate tre filiere in ambito agricolo: filiera delle oleaginose, filiera dei cereali e la filiera della fecola; e potenziata l’attrezzatura per l’elaborazione di farine e olio (decorticatrici, mulini, sgranatrice, prese d’olio).
  • Costruiti 7 magazzini per la raccolta e conservazione dei prodotti agricoli. Le famiglie aderenti dispongono di scorta alimentare per i mesi di scarsità.
  • Migliorata la produzione agricola a livello famigliare attraverso la fornitura di semenze, concimi, attrezzi per il lavoro agricolo, pompe, corsi di formazione e accompagnamento tecnico
  • Formate 134 persone di 6 gruppi di agricoltori di Gagal (Gagal, Koimbi, Reb-Reb, Ngarmambao, Goumadji II, Yambamaloum) e 6 gruppi di Keuni (Reing, Dolaw, Mbakeu, Bebané, Keuni e Niankoilao) in tecniche agricole, preparazione di compost, gestione del raccolto e diversificazione dei prodotti
  • Avviata una filiera in ambito zootecnico che comprende l’allevamento di ovini, caprini, suini e pollame
  • Formate 93 persone di 4 gruppi di allevatori di Gagal (Bara, Mandougourou, Laounangra e Kordo) e 4 di Keuni (Mar, Salamata, Kourayadjé e Mandakouti)
  • Migliorata la cura degli animali attraverso la costruzione di ricoveri (40 famiglie), l’accesso alle vaccinazioni e la formazione delle famiglie
  • Sensibilizzati gli agricoltori di 18 villaggi sul risparmio e credito. Formati i membri dei comitati di risparmio e credito (CEC – Casse d’Epargne et Crédit). Costruito un CEC/li>