Commento al Vangelo anno 2021


I DOMENICA QUARESIMA – 21 febbraio 2021
GESU’, TENTATO DA SATANA, E’ SERVITO DAGLI ANGELI
Commento al Vangelo prendendo spunto dalla riflessione di p. Alberto MAGGI

Subito dopo il battesimo, scrive Marco nel capitolo 1,12 : “Lo Spirito lo sospinse nel deserto”. “Sospingere” si può tradurre anche “cacciare”. E’ l’impulso irresistibile che guida Gesù, ed è la risposta di Gesù all’amore del Padre: è l’amore di Dio Padre per l’umanità che viene a liberare.
Il deserto richiama la tematica dell’Esodo, la liberazione. Non liberare dalla schiavitù del faraone, ma liberare da una prigione ancora più crudele, imposta in nome di Dio: liberarsi dall’istituzione religiosa che si era sostituita a Dio per curare i propri interessi attraverso il proprio potere, tradendo così l’immagine del Padre di Gesù.

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Commento al Vangelo
di p. José María CASTILLO

La prima cosa che si dice di Gesù quando fu battezzato da Giovanni, è che lo Spirito lo sospingeva. Gesù è stato un uomo condotto dallo Spirito, non da altri interessi o brame. Dove lo ha portato lo Spirito? Nel deserto. Il deserto era in quel tempo la rottura con il sistema di vita e di società nel quale si viveva.
Nell’Egitto dei faraoni si chiamava anachóresis, un fenomeno che avveniva tra persone senza radici, con debiti, scontente dell’ordine sociale imperante, erano in gran parte persone ignoranti, schiavi o persino individui senza radici, quelli che si potrebbero proprio chiamare “scapestrati” (André Piganiol).

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VI DOMENICA DEL TEMO ORDINARIO – 14 febbraio 2021 (documento dell’11 febbraio 2018)
LA LEBBRA SCOMPARVE DA LUI ED EGLI FU PURIFICATO
Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi osm

La buona notizia che Gesù comunica all’umanità è che Dio non emargina alcuna persona. E’ la religione che divide le persone tra puri e impuri, meritevoli e non, non Dio. Come dirà Pietro negli Atti degli Apostoli (10,28), “Dio mi ha mostrato che non si deve chiamare profano o impuro nessun individuo”. E’ questo il tema che ci presenta l’evangelista Marco nell’episodio del lebbroso.

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V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 7 febbraio 2021
GUARÌ MOLTI CHE ERANO AFFETTI DA VARIE MALATTIE

Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM – Mc 1, 29-39

A Cafarnao, nella sinagoga, Gesù insegna per la prima volta e la gente capisce che la volontà di Dio non viene espressa attraverso la dottrina imposta dai loro scribi, il magistero ufficiale del tempo, ma nell’azione liberatrice di Gesù. Ecco perché, è il vangelo di oggi, il capitolo primo di Marco dal versetto 29, appena usciti dalla sinagoga andarono nella casa di Simone e Andrea insieme agli altri due discepoli, i primi chiamati da Gesù, in compagnia di Giacomo e Giovanni e lì c’è la suocera di Simone che era letto con la febbre. Continua la lettura, scarica il documento. Oppure guarda il video:


IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 31 gennaio 2021
INSEGNAVA LORO COME UNO CHE HA AUTORITÀ- Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM
Mc 1, 21-28
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed
erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha
autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e
cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a
rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci!
Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai
questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti
impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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