Commento al Vangelo anno 2021


XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 17 OTTOBRE 2021

L’evangelista Marco racconta alla prima comunità cristiana un fatto spiacevole avvenuto tra i discepoli.
La comunità cristiana si è molto allargata da allora, …… ma quel confronto… spiacevole… ha continuato a misurare la NOSTRA fatica, segnata soprattutto dalla risposta di Gesù: “VOI NON SAPETE QUEL CHE CHIEDETE…”…..
Essendo parte di un gruppo, lo sentiamo attuale!
Penso che tra tutte le considerazioni sia importante quella personale!
Buona Domenica!
d. Mario

IL FIGLIO DELL’UOMO E’ VENUTO PER DARE LA PROPRIA VITA IN RISCATTO PER MOLTI
Mc 10, 35-45
Si avvicinarono a Gesù GIACOMO E GIOVANNI, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».
Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?».
Gli risposero: «CONCEDICI DI SEDERE, NELLA TUA GLORIA, UNO ALLA TUA DESTRA E UNO ALLA TUA SINISTRA».
Gesù disse loro: «VOI NON SAPETE QUELLO CHE CHIEDETE. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?».
Gli risposero: «LO POSSIAMO».
E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni.
Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. TRA VOI PERÒ NON È COSÌ; ma CHI VUOLE DIVENTARE GRANDE TRA VOI SARÀ VOSTRO SERVITORE, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti.
Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».


XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 10 OTTOBRE 2021

Cari amici,
probabilmente rimaniamo perplessi di fronte alla difficoltà del giovane ricco…
Vi allego innanzitutto la riflessione di p. CASTILLO.
Aggiungo poi le spiegazioni di p. Maggi per capire meglio.
Il racconto è molto verosimile nel suo significato, anche se storicamente forse …è solo una possibilità.
Ciao!
Buona Domenica!
d. Mario


XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 3 OTTOBRE 2021

Il Vangelo di questa Domenica ci porta al dramma dell’amore coniugale nella visione dinamica dei propri sentimenti e dei nostri orientamenti più coinvolgenti.

“al PRINCIPIO di creazione….” è un richiamo di Gesù che non richiama immediatamente il principio morale…

“I farisei ascoltano per metterlo alla prova…” quindi sanno già la risposta …. ma Gesù li spiazza!

Contributo di p. Castillo.

Contributo di don Farinella.

Ciao!

Buona Domenica!

d. Mario


XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 26 SETTEMBRE 2021

Cari amici,

aggiungo anche oggi le considerazioni di don A. MAGGI e p. CASTILLO: …includere.. o escludere…
Ciao!
d. Mario

Tutti quelli che fanno il bene, che liberano altre persone da sofferenze, oppressioni e forze di morte – a qualsiasi gruppo appartengano, di qualsiasi religione siano e quali convinzioni abbiano – meritano senza esitazioni il nostro rispetto, la nostra accettazione e la nostra accoglienza.


XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 19 SETTEMBRE 2021

Gesù si definisce “il figlio dell’uomo”, che significa la persona umana dotata della stessa vita di Dio, secondo il progetto del Padre che mette a confronto con quanti preferiscono il termine “uomini”…che uccideranno.
In questo confronto vi è il contenuto del Vangelo di Mc 9 (d. Alberto Maggi).
Aggiungo in allegato un’interessante riflessione di Ernesto Balducci: è uno spunto che non ha una facile soluzione….né qui né altrove!
Buona Domenica!

Ciao!
d. Mario


XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 12 SETTEMBRE 2021

Cari amici,

Vi allego le considerazioni di p. Alberto Maggi e di p. Ernesto Balducci, se riusciamo a dedicarvi il tempo di riflessione che ci può aiutare a celebrare con migliore consapevolezza la SANTA EUCARISTIA.

La giornata dell’11 settembre, poi, ci offre l’opportunità di più profonde riflessioni!

Cari saluti!

d. Mario


XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 5 SETTEMBRE 2021

Cari amici,

la spiegazione di p. Alberto Maggi è completata da alcune considerazioni utili di p. Castillo per l’attualità del messaggio che cogliamo nel racconto.

Intendere, capire e comunicare diventano tre verbi che ci stimolano a rivedere l’udire e il comunicare nella comunità….

Cari saluti!

d. Mario


XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 29 AGOSTO 2021

Cari amici,

non è banale il tratto del Vangelo di Marco ed è utile anche alla nostra riflessione.

Allego la riflessione sintetica di J.M. CASTILLO: ci offre la possibilità di leggere anche i due tratti che vengono tralasciati dalla Liturgia. Ho segnato con sottolineature diverse le espressioni che indicano i riferimenti utili per crescere nella serietà della fede.

Aggiungo in allegato una riflessione di Enzo BIANCHI, un uomo provato nella via della spiritualità e ha accettato l’incertezza nella inutilità di una obbedienza sterile!

Buona Domenica!

d. Mario


XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 22 AGOSTO 2021

Cari amici,

alle spiegazioni di Alberto Maggi aggiungo le considerazioni di Arturo Paoli riportate da Adista.

Alla spiegazione di Maggi ho aggiunto il Vangelo che la settimana scorsa non abbiamo letto perché la festa dell’Assunta riportava un altro testo.

Un caro saluto!

Buona Domenica!

d. Mario


ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – 15 AGOSTO 2021

Cari amici,

quest’anno la Domenica coincide con la presentazione alla comunità cristiana della ASSUNZIONE di MARIA in DIO.

Vi propongo la lettura essenziale di J.M. CASTILLO.

Per chi volesse cogliere l’occasione per qualche opportuno approfondimento vi propongo le riflessioni di p. Balducci e di d. Paolo Farinella. Può essere un grande aiuto nell’approfondimento del contenuto del fatto.

Buona Domenica e BUON FERRAGOSTO!

d. Mario


XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 8 AGOSTO 2021

Cari amici,
il tratto del vangelo di oggi, in continuità con quanto proposto nelle liturgie delle domeniche precedenti, esprime una evidente difficoltà da parte di quanti stanno ascoltando ciò che dice Gesù. Se fino al giorno prima era ben accettabile quanto diceva, ora è considerato non accettabile.
E’ il mistero dell’Eucaristia che Gesù espone pazientemente, ma accettando che abbia bisogno di un atteggiamento di FEDE.
Vi allego solo la riflessione, breve ma essenziale, di J.M. Castillo che si riduce all’essenziale.
Forse fa bene anche alla nostra coscienza.
Buona Domenica!
Ciao!
d. Mario


XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 01 AGOSTO 2021

Cari amici,
oggi vi propongo un commento a 3 voci: MaggiCastilloFarinella.
Se vi coglie il desiderio di approfondire per comprendere meglio l’Eucaristia, vi consiglio di porre attenzione anche a Farinella e Castillo. Ci offrono le chiavi di lettura che sono come luce che dà senso alla nostra presenza nella Comunità.
Buona Domenica!
d. Mario


XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 25 LUGLIO 2021

Cari amici,
è importante lasciarci coinvolgere nella lettura dei simboli che riguarda il tratto del vangelo di Giovanni che ci è presentato oggi dalla Liturgia: Gesù guarda a questa umanità nelle sue necessità. Trova la collaborazione nella disponibilità di un ragazzetto attraverso il discepolo ANDREA.
P. Alberto MAGGI ci dà la spiegazione indispensabile. Anche J.M Castillo ci può aiutare.
Gesù offre l’impossibile e la folla diventa una moltitudine di “SIGNORI”….
che ridiventano tentazione per Gesù: vorrebbero promuoverlo nella grandezza e sottomettersi alla sua capacità!
Ciao! Buona Domenica!
d. Mario


XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 18 LUGLIO 2021

Cari amici,
eccoci giunti alla 16a Domenica.
IL breve tratto del Vangelo di Marco è ricco di spunti di attenzione per comprendere il vero insegnamento di Gesù che redime così la nostra umanità.
Alla spiegazione magistrale di Alberto Maggi, aggiungo una sintesi utile dell’associazione IL FILO e una memoria di Giuseppe Barbaglio
Con amicizia, BUONA DOMENICA!
d. Mario
PS! Mi ha confortato l’ultimo richiamo di Papa Francesco a non seguire le vecchie liturgie per il solo gusto del tradizionalismo.


XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 11 LUGLIO 2021

Cari amici,
la parola di Gesù è diretta.
Le raccomandazioni sul come essere veri annunciatori della Buona Notizia sono evidenti,
anche se incarnate nella cultura del tempo: gli spiriti impuri – solo il bastone – rimanere nella casa ospitante – scuotere la polvere sotto i piedi.
Se avete la pazienza del caldo… per affrontare la lettura, ci aiuta la riflessione di p.Farinella e di p. A. Maggi.
Buona Domenica!
d. Mario


XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 4 LUGLIO 2021

Cari amici,
Credo che gradite la spiegazione di p. Maggi che ci fa capire il senso di questi episodi del Vangelo di Marco.
Oggi vi offro anche il Testamento spirituale di fratel Arturo Paoli.
Ciao!
Buona Domenica!
d. Mario


XIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Cari amici,
anche questa domenica il messaggio che ci giunge dalla messa è di grande portata!
A me – che ritengo di essere addetto ai lavori – suscita un sentimento di adesione entusiasta…
e il desiderio che la libertà dell’appartenenza al Regno non sia ancora ritardata!
Buona Domenica!
d. Mario

Leggi i documenti proposti:

P. Alberto Maggi

P. Antonelli (Adista)


XII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 20 GIUGNO 2021

Cari amici,
nella spiegazione di p. Alberto trovo una nuova comprensione del testo.
Ve la propongo. E ci dà tanta soddisfazione!
Ciao!
Buona Domenica!
Mario


XI DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 13 GIUGNO 2021

Cari amici,
il 13 giugno è anche la memoria di S. Antonio di Padova. Buona Domenica!
Ma noi ci soffermiamo al Vangelo della Domenica con il commento molto utile di p. Alberto e p. Castillo.
Se desiderate vi aggiungo anche oggi il pensiero di Ernesto Balducci. Le percepisco utili per capire un po’ le faccende di oggi.
Ciao!!
d. Mario


Domenica di CORPUS DOMINI – 6 GIUGNO 2021

Cari amici, vi allego anche oggi la spiegazione del testo del Vangelo curato da Alberto MAGGI. Spero che riusciate a leggere queste brevi spiegazioni perché la nostra capacità di comprensione ha bisogno… di riscoprire quello che è nelle nostre mani da tanti anni.

E per chi ha la disponibilità, vi allego pure una riflessione di Ernesto Balducci che ci può aiutare a capire il motivo per cui viene citato il mitico re di Salem, Melchisedek.

Ciao! Mario


SANTISSIMA TRINITA’ – 30 MAGGIO 2021

Cari amici,
è la festa che conclude gli aspetti straordinari della Liturgia cristiana ponendoci dinnanzi quelle frasi del Vangelo di Matteo con le quali si fa accenno all’esistenza della Trinità. Ma il significato che ci evidenzia p. Alberto Maggi ci aiuta a capire con maggiore profondità questo mistero: ci viene rivelato per comprenderne il senso in rapporto alla nostra vita. E in particolare un particolare potrebbe guidarci ancora alla conversione: nonostante la constatata incapacità, affidare a loro il compito di ANDARE ed EVANGELIZZARE.
Buona Domenica!
d. Mario

Leggi il documento di p. Alberto Maggi


PENTECOSTE – 23 MAGGIO 2021

Cari amici,
è la Domenica di PENTECOSTE.
Don Tonino Bello riflette: è una festa difficile! E conclude con l’augurio: vi metta nel cuore un grande desiderio di futuro!
Alberto Maggi ce ne spiega il senso.
Vi allego pure una riflessione di don Primo Mazzolari.
Ciao!
d. Mario

Leggi l’articolo di don Tonino Bello

Leggi l’articolo di p. Alberto Maggi

Leggi l’articolo di don Primo Mazzolari


ASCENSIONE DEL SIGNORE – 16 maggio 2021

Cari amici,
troviamo varie considerazioni che mettono in risalto i modi o generi letterari diversi usati dagli evangelisti.
Nei commenti che vi allego vi sono delle indicazioni che aiutano a capire il senso di questa ASCENSIONE, senza dover indulgere superficialmente a concezioni materialistiche. Il mistero dell’Incarnazione chiede sempre l’accettazione del “non evidente”.
Buona Domenica!
d. Mario

Testo p. Alberto Maggi

Testo Associazione Il Filo


VI DOMENICA DI PASQUA – 9 maggio 2021

Cari amici,
ci viene proposta la continuazione del Vangelo di Giovanni di Domenica scorsa (15,9-17).
E’ la riflessione che ci viene indicata dalla prima comunità cristiana che sentiva tutta l’urgenza di quanto Gesù aveva indicato pressantemente durante l’Ultima Cena.
E’ vero che la comunità cristiana che faceva riferimento agli insegnamenti e alle memorie dell’apostolo Giovanni ha concentrato nell’Ultima Cena le rivelazioni essenziali di Gesù, ma è anche significativo che contengono i riferimenti fondamentali .
La ripetitività di alcune espressioni corrisponde allo stile letterario “dei cerchi concentrici”: quanto viene indicato da una frase viene ampliato nelle frasi successive. Lo stile corrisponde ad una esigenza psicologica della conoscenza dei contenuti più significativi che si approfondiscono nei concetti e nelle espressioni con il richiamo del contenuto precedente, ampliato con qualche aggiunta significativa.
Buona Domenica!
d. Mario

Leggi il commento di p. Alberto Maggi (CENTRO STUDI BIBLICI “G. VANNUCCI”)


V DOMENICA DI PASQUA – 2 MAGGIO 2021

Carissimi,
il capitolo 15 di Giovanni ci riporta all’Ultima Cena: i pensieri essenziali di Gesù prima della morte.
L’immagine della VITE e dei tralci ci esorta ad avere l’impegno a portare frutto.
Ci sono varie annotazioni di Alberto Maggi e dell’Associazione IL FILO molto utili a capirne il significato!
Ciao!
d. Mario

CHI RIMANE IN ME ED IO IN LUI FA MOLTO FRUTTO

Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM e de l’associazione Il Filo


IV DOMENICA DI PASQUA – 25 aprile 2021

Cari amici,
il Vangelo di Giovanni ricorda Gesù nell’immagine del Pastore autentico, in contrapposizione al mercenario, al salariato.
E’ utile sostituire l’espressione tradizionale “il buon pastore” con quella che più direttamente fa comprendere il senso dell’affermazione di Gesù: “io sono il pastore buono”, meglio ancora nel rispettare il senso della affermazione: “io sono il pastore vero, quello autentico”.
Al versetto 16 c’è la traduzione di una parola che può ancora condurre ad un equivoco:
Dichiara Gesù: “E ho altre pecore che non provengono da questo recinto (aulé)…”. Il recinto è il luogo che ti dà sicurezza, ma ti toglie la libertà. Gesù dichiara: sono venuto a portare un processo di liberazione crescente per tutta l’umanità, non soltanto le persone che sono nel recinto della religione ebraica – “anche quelle io devo guidare”. Il verbo ‘dovere’ è un verbo tecnico adoperato dagli evangelisti che indica il compimento della volontà divina.

Ti dà sicurezza perché nell’ambito della religione devi soltanto obbedire, devi soltanto osservare, ma questo ti mantiene in una condizione infantile, di immaturità; invece Gesù vuole portare la persona alla piena maturità, alla piena crescita.

Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge (pòimne), un solo pastore (poimén).

Gesù scopre l’orizzonte della sua futura comunità. La sua missione non si limita al popolo giudeo, si estende ad altri (11,52-54). Le nuove traduzioni, fedeli al testo greco, superano l’equivoco creato dalla Vulgata che induceva in errore parlando di “unum ovile” piuttosto che di “unus grex = un solo gregge”.

Sembrano piccole cose per specialisti, ma se pensiamo che per secoli si faceva riferimento a questa frase per giustificare la convinzione che “fuori della Chiesa non c’è salvezza per nessuno!”….

Buona Domenica!

d. Mario

Approfondisci l’argomento scaricando il documento tratto da p. Alberto Maggi (Centro Studi Biblici ‘G. Vannucci’) e da l’associazione Il Filo.


III Domenica di Pasqua – 18 aprile 2021

Cari amici,
ho trovato due commenti al vangelo di oggi che mi sono piaciuti particolarmente e che trovate allegati:
uno di d. Paolo Farinella che ci fa notare un particolare interessante usato dall’evangelista nella lingua greca: “Gesù mangia davanti a loro…” ;
l’altro una spiegazione del card. Carlo Maria Martini: richiede qualche minuto in più, ma molto bella.
Ciao!
d. Mario

d. Paolo Farinella
….
Nel Vangelo di Luca, Gesù si manifesta agli apostoli nella notte dello stesso giorno di Pasqua. Gli apostoli sono frastornati, pieni di dubbi, turbati e impauriti (cf Lc 24,37-39). Non possono essere loro gli inventori del vangelo perché non avrebbe senso questa presentazione negativa di coloro che di lì a poco dovranno dare testimonianza anche con la vita. Gli apostoli sono i primi a non capire e fuggono: essi si rifugiano nella paura che li costringe a stare insieme come bambini che, avendo paura del buio, si stringono a vicenda per sperimentarsi vivi. Sono insieme, ma non fanno comunità, sono raccolti, ma per difendersi dai fantasmi (cf Lc 24,39). Sono insieme, ma soli, soli e immobilizzati nel terrore di una presenza che non avevano nemmeno immaginato. Scarica il documento intero.

card. Carlo Maria Martini
Partenza da Emmaus
Quello dei discepoli di Emmaus è certamente uno fra i brani più suggestivi e, per certi versi, più aderente alla nostra realtà di persone in cammino, certamente con molte certezze, ma spesso vittime di dubbi, perplessità, interrogativi e desideri.
Nel giro di una settimana a Gerusalemme è capitato di tutto:

  • Gesù è stato accolto in maniera trionfale, acclamato come un re;
  • ha trasmesso il comandamento dell’amore nelle confidenze dell’Ultima Cena;
  • durante la Cena per la pasqua ha rivelato il valore del servizio con la lavanda dei piedi,
  • ha garantito la sua presenza reale spezzando un pane e versando del vino: l’Eucaristia;
  • ha sopportato tradimenti e rinnegamenti;
  • è stato arrestato, processato, condannato a morte,
  • è stato costretto ad essere trafitto su una croce,
  • sepolto…
    Tutto è finito. Scarica il documento intero.

II Domenica di Pasqua -11 aprile 2021 – OTTO GIORNI DOPO VENNE GESU’

Cari amici,
Il Vangelo che ci viene proposto dalla comunità di Giovanni è particolarmente utile per la nostra presa di coscienza del grande dono che abbiamo ricevuto e che forse è un po’ addormentato in noi! Particolarmente significativo il dono dello Spirito Santo proporzionato alla capacità e disponibilità di ciascuno ad accoglierlo.
Buona Domenica!
d. Mario

…Gesù sta al centro, tutta la comunità è attorno a lui, e da lui si irradia quella sorgente d’amore che è la fonte di vita di Dio.

Leggi il commento tratto da p. Alberto Maggi (www.studibiblici.it)


PASQUA 2021

PASQUA INQUIETA
Alberto Maggi – 1 aprile 2021
I capi religiosi sono inquieti. Sono finalmente riusciti nel loro intento, eppure sentono che non è stato sufficiente assassinare il Nazareno. Gesù è morto, è vero, ma essi sono agitati.
L’agitazione però è tale che, il giorno dopo la morte e sepoltura di Gesù, nonostante fosse il sabato, tempo di assoluto riposo, sommi sacerdoti e farisei si riuniscono presso Pilato. Gesù per i farisei è stata un’ossessione in vita, e lo è anche ora che è morto. In combutta co n il sinedrio, i farisei avevano organizzato tutto alla perfezione, ma ora sentono che qualcosa sta incrinando il loro piano.

Leggi il documento.


Cari amici,
pensando a domani, vi allego oggi un breve commento per una migliore comprensione del primo tratto di Vangelo, estratto dall’evangelista Marco: 11,1-10.
Mi sembrano utili le indicazioni per la comprensione di alcuni particolari e soprattutto perché ha un significato negativo l’acclamazione dell’Osanna al figlio di Davide.
Qui a Trieste è prevista pioggia. Ci consola il detto: “se piovi sule palme no piovi sui ovi !”.
Intanto continuiamo a difenderci dal Virus COVID 19.
UN CARO ABBRACCIO!
d. Mario

Domenica delle Palme 2021

Testo tratto dall’Associazione Il Filo


V DOMENICA DI QUARESIMA – 21 marzo 2021

Cari amici,
l’evangelista Giovanni (12, 20-33), presenta il primo ed unico contatto di Gesù con degli stranieri. Sono dei greci che incontrano Gesù, VOGLIONO VEDERLO.
Poi c’è tutto un movimento… di raccomandazione… per accreditarsi. Ma tutto il fatto è la risposta all’allarme scatenato tra i Farisei che litigano tra loro: “Vedete che non concludete nulla? Ecco, il mondo gli è andato dietro”. E’ proprio questo: il mondo va dietro a Gesù.
Ma Gesù va al l’essenziale: è venuta l’ora! E richiama i passi fondamentali per chi intende qualificarsi “discepolo”.
E dopo il misterioso manifestarsi del Padre, l’affermazione di Gesù: “…il capo di questo mondo sarà buttato fuori!”.
Alberto ci dice che l’istituzione religiosa che si ribella come sistema di potere, che cura il proprio interesse, si autodistrugge! Ma mentre cade il capo di questo mondo, ecco che si innalza la figura di Gesù.
Oggi vi allego due commenti simili di p. Alberto Maggi perché si completano.
Per chi poi desidera un approfondimento vi riporto alcune indicazioni utili alla comprensione dei termini:
“Ora il principe di questo mondo…: nel giudaismo si credeva allora a potenze cosmiche non ancora sottomesse a Dio che regolavano e dominavano la vita degli individui: degli esseri intermedi tra l’uomo e la divinità, potenze cosmiche che governavano lo spazio tra il cielo e la terra a servizio di Satana (Beliar): “ La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.” ( Ef 6,12). Nella Lettera ai Colossesi queste potenze invisibili vengono indicate con i titoli di “Troni”, “Dominazioni”, “Principati” e “Potenze”, e presentate come rivali di Gesù, nelle quali i Colossesi ripongono la loro fiducia, aspettando da esse la salvezza (cfr. Col 1,16; 2,15). A questa concezione fa riferimento l’evangelista associando e identificando i capi dell’istituzione religiosa ostili a Gesù. Alla caduta del capo di questo mondo corrisponde l’elevazione di Gesù. Quando il sistema crede di aver eliminato Gesù, in realtà ha eliminato solo se stesso. Nel momento in cui l’istituzione religiosa emetterà la sentenza di morte contro Gesù avrà in realtà emesso la propria sentenza e sottoscritto la propria sconfitta. Mentre il condannato, lo sconfitto, sarà in realtà il vincitore, elevato da terra per diventare segno visibile per tutta l’umanità. Il momento di massima abiezione si convertirà per Gesù in quello della massima esaltazione. La croce (che non viene nominata) si convertirà da strumento di morte in segno di vita e dell’amore di Dio visibile (=comprensibile) a tutti. Non ci sarà più una Legge da interpretare ed osservare, ma un amore da accogliere e rendere operativo”.

Buona Domenica!

d. Mario

Padre Alberto Maggi commento del 2021

Padre Albero Maggi commento del 2018


IV DOMENICA DI QUARESIMA, 14 marzo 2021

Cari amici,

il Vangelo di Giovanni ci ricorda oggi l’incontro riservato tra Gesù e Nicodemo, un incontro notturno, riservato… siamo troppo abituati a questi tratti del Vangelo. Molte cose impegnano il nostro pensiero… La pandemia poi…

Il richiamo di don Ernesto Balducci può aiutarci oggi nell’attenzione:

“Una delle cose che non riesco ad accettare nella storia cristiana, (ce ne sono tante!) è anche la facilità con cui i cristiani hanno condannato all’inferno tutti gli altri. In Concili Ecumenici hanno mandato all’inferno tutti i non cristiani e magari, nei momenti più rabbiosi, tutti i non cattolici.

Questa facilità a destinare alla dannazione il prossimo è per me qualcosa di così profondamente antievangelico che mi domando come sia stato possibile!”

Vi allego la riflessione più completa, e particolarmente l’esigenza di riconoscere positivamente la fatica del cammino verso la Verità. Gesù sintetizza questo cammino dicendo : “chi fa la verità cammina verso la luce!”

Buona domenica!

d. Mario

VANGELO: Gv 3,14-21

Ernesto Balducci – da: “Il Vangelo della pace” – vol. 2

… mi aggiro nel mondo non del tutto dominato dalla desolazione e dal pessimismo, per due ragioni di fondo:

  1. l’imprevedibile è alle porte, può avvenire che la salvezza ci venga incontro attraverso vie che noi avevamo cancellato da sempre, perfino dalla memoria.
  2. L’altra è l’attenzione ai processi vitali con cui tutti gli uomini, tutti gli esseri umani tendono alla verità. Quel che decide della salvezza del genere umano nel tempo ed oltre il tempo è questo cammino. Con queste due certezze noi siamo liberi dalla disperazione.

Dall’associazione IL FILO:

chiunque crede in lui abbia la vita eterna.

Gesù nel colloquio con Nicodemo (Gv 3,1ss.) si riferisce a un episodio della storia d’Israele:
quando nel deserto, di fronte al problema dei serpenti velenosi che uccidevano il popolo, “Mosè fece un serpente di rame e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita”.
Il serpente di Mosè era un segno di vita che liberava dalla morte, così l’innalzamento del Figlio dell’uomo è un segno di vita che libererà dalla morte definitiva. Il riferimento di Gesù è alla morte di croce, espressione massima del suo amore, in tutto somigliante al Padre, un amore che rende manifesta la sua condizione divina.
Il Figlio dell’uomo è il prototipo della nuova umanità. Ciò che salva gli uomini dalla morte è fissare lo sguardo nel prototipo dell’uomo: cioè aspirare alla pienezza umana che risplende in questa figura, che, innalzata in alto, sarà il polo d’attrazione per l’umanità.
La funzione che i farisei attribuivano alla Legge – essere fonte di vita – viene assunta dal Figlio dell’uomo, innalzato in alto. Non è più l’osservanza di minuziose prescrizioni imposte all’uomo quel che dà vita, ma l’adesione al Figlio dell’uomo, espressione dell’amore del Padre.


III DOMENICA DI QUARESIMA – 7 marzo 2021
DISTRUGGETE QUESTO TEMPIO E IN TRE GIORNI LO FARO’ RISORGERE
Commento al Vangelo di p. Alberto MAGGI
Gv 2, 13-25
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio (ieros) gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio ((ieròs), con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato! (emporios)».

Scarica il documento completo.

Contributo di Josè Maria Castillo

  1. La cosa più sicura è che questo fatto sia accaduto alla vigilia della Passione, come dicono i sinottici. Giovanni lo anticipa all’inizio della vita pubblica. Per sottolineare fin dal principio che questo tremendo conflitto con la religione scandisce quello che il IV Vangelo vuole insegnare
    (cf. Jean Zumstein, El evangelio de Juan, vol. I, pp. 126-127 [trad. it., Il vangelo di Giovanni, vol. I, Claudiana, Torino 2017]).
    Secondo il vangelo di Giovanni, il luogo dell’incontro con Dio non è più il tempio (con i suoi sacerdoti, i suoi riti e le sue cerimonie), ma l’essere umano. Ossia, non si incontra più Dio nella sacralità delle relazioni religiose, ma nella laicità delle relazioni umane.
  2. Gesù non ha voluto “purificare” il tempio, ma “farla finita” con il tempio. Quando le autorità religiose (“i giudei”: Gv 1,19; 11,47; 19,7.12; cf. 8,31; 11,19; 12,11) chiedono spiegazioni a Gesù, lui risponde: “Distruggete questo tempio ed in tre giorni lo farò risorgere”. E si riferiva alla sua persona.
    Per Gesù il vero tempio è l’essere umano.
    E la pensava così la Chiesa primitiva: ogni cristiano è il tempio di Dio (1Cor 3,17; 6,19; 2Col 6,16) ed ogni essere umano è una pietra viva del santuario che Dio vuole (Is 66, 1ss; At 7, 49-51; 17,24).
  3. Noi cristiani abbiamo ripristinato quello che Gesù ha demolito.
    Oggi meritano più rispetto i templi che molti esseri umani e nelle cattedrali ritorna a scorrere il denaro. Questo sì, con liturgie osservate alla lettera, sebbene siano pesanti ed insopportabili. Si ha l’impressione che nella ufficialità ci si preoccupi più del rito che del Vangelo. Nella Chiesa la religione è arrivata sicuramente ad avere più importanza del Vangelo.
  4. Il problema di fondo sta nel fatto che la Chiesa – a partire dal secolo V – ha scelto di dare più importanza e presenza alla religione rispetto al Vangelo. Ritornare al Vangelo annunciato da Gesù e sofferto a Gerusalemme ha bisogno di molto tempo, una ri-educazione che dovranno vivere varie generazioni. Ma bisogna intraprenderla molto seriamente e con fermezza.

II Domenica di Quaresima 28 febbraio 2021 (testo del 25 febbraio 2018)
QUESTI È IL FIGLIO MIO, L’AMATO
Commento al Vangelo di P. Alberto Maggi osm

L’episodio di questa seconda domenica di Quaresima è l’episodio della TRASFIGURAZIONE.
“Sei giorni dopo…” – la data è importante: il sesto giorno è il giorno della creazione dell’uomo, è anche il giorno in cui Dio manifesta sul Sinai la sua gloria – In Gesù si manifesta la piena realizzazione del disegno di Dio sull’umanità. “…Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni…”: sono i tre discepoli ai quali ha messo un soprannome negativo: Simone, al quale ha messo il nome Pietro, che significa il cocciuto, colui che sarà sempre all’opposizione; Giacomo e Giovanni, i fanatici, esaltati, arroganti, ambiziosi, ai quali in seguito mette un soprannome: “figli del tuono”, in aramaico Boanerges, un termine che dà proprio il senso del tuono, del fulmine, coloro che sono ancora autoritari. Saranno quelli che, per la loro ambizione di avere i primi posti nel regno indicato da Gesù, rischieranno di frantumare la comunità.

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II DOMENICA DI QUARESIMA – 28 febbraio 2021
QUESTI E’ IL FIGLIO MIO, L’AMATO
Commento al Vangelo di p. José María CASTILLO

  1. Nella seconda domenica di Quaresima questo racconto si riferisce chiaramente alla resurrezione di Gesù. Il racconto lo suggerisce quando presenta Gesù trasfigurato, abbagliante. Lo stesso Gesù fa espresso riferimento alla sua resurrezione dai morti. Siamo, quindi, di fronte ad un vangelo di vita che trascende la morte e vuole mantenere viva la speranza.
    Inoltre, la parola del Padre dalla nube ha detto molto chiaramente che dovranno ascoltare solo Gesù. Questo significava dare le più ampie garanzie di credibilità a quello che Gesù stava per dire ai discepoli.
  2. L’aspetto più eloquente di questo strano racconto sta nel fatto che vi appare una nube, che nella Bibbia rappresenta la presenza di Dio. Ed appaiono anche Mosé ed Elia, le Legge ed i Profeti. Ebbene, lì tutto resta in silenzio. E quello che il cielo dice con riferimento a Gesù è: “Ascoltate lui”. Gesù è la Parola che dobbiamo ascoltare e seguire. Solo questo, nulla di più ed anche “nulla di meno”. Ci resta solo Gesù…..

I DOMENICA QUARESIMA – 21 febbraio 2021
GESU’, TENTATO DA SATANA, E’ SERVITO DAGLI ANGELI
Commento al Vangelo prendendo spunto dalla riflessione di p. Alberto MAGGI

Subito dopo il battesimo, scrive Marco nel capitolo 1,12 : “Lo Spirito lo sospinse nel deserto”. “Sospingere” si può tradurre anche “cacciare”. E’ l’impulso irresistibile che guida Gesù, ed è la risposta di Gesù all’amore del Padre: è l’amore di Dio Padre per l’umanità che viene a liberare.
Il deserto richiama la tematica dell’Esodo, la liberazione. Non liberare dalla schiavitù del faraone, ma liberare da una prigione ancora più crudele, imposta in nome di Dio: liberarsi dall’istituzione religiosa che si era sostituita a Dio per curare i propri interessi attraverso il proprio potere, tradendo così l’immagine del Padre di Gesù.

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Commento al Vangelo
di p. José María CASTILLO

La prima cosa che si dice di Gesù quando fu battezzato da Giovanni, è che lo Spirito lo sospingeva. Gesù è stato un uomo condotto dallo Spirito, non da altri interessi o brame. Dove lo ha portato lo Spirito? Nel deserto. Il deserto era in quel tempo la rottura con il sistema di vita e di società nel quale si viveva.
Nell’Egitto dei faraoni si chiamava anachóresis, un fenomeno che avveniva tra persone senza radici, con debiti, scontente dell’ordine sociale imperante, erano in gran parte persone ignoranti, schiavi o persino individui senza radici, quelli che si potrebbero proprio chiamare “scapestrati” (André Piganiol).

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VI DOMENICA DEL TEMO ORDINARIO – 14 febbraio 2021 (documento dell’11 febbraio 2018)
LA LEBBRA SCOMPARVE DA LUI ED EGLI FU PURIFICATO
Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi osm

La buona notizia che Gesù comunica all’umanità è che Dio non emargina alcuna persona. E’ la religione che divide le persone tra puri e impuri, meritevoli e non, non Dio. Come dirà Pietro negli Atti degli Apostoli (10,28), “Dio mi ha mostrato che non si deve chiamare profano o impuro nessun individuo”. E’ questo il tema che ci presenta l’evangelista Marco nell’episodio del lebbroso.

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V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 7 febbraio 2021
GUARÌ MOLTI CHE ERANO AFFETTI DA VARIE MALATTIE

Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM – Mc 1, 29-39

A Cafarnao, nella sinagoga, Gesù insegna per la prima volta e la gente capisce che la volontà di Dio non viene espressa attraverso la dottrina imposta dai loro scribi, il magistero ufficiale del tempo, ma nell’azione liberatrice di Gesù. Ecco perché, è il vangelo di oggi, il capitolo primo di Marco dal versetto 29, appena usciti dalla sinagoga andarono nella casa di Simone e Andrea insieme agli altri due discepoli, i primi chiamati da Gesù, in compagnia di Giacomo e Giovanni e lì c’è la suocera di Simone che era letto con la febbre. Continua la lettura, scarica il documento. Oppure guarda il video:


IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 31 gennaio 2021
INSEGNAVA LORO COME UNO CHE HA AUTORITÀ- Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM
Mc 1, 21-28
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed
erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha
autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e
cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a
rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci!
Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai
questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti
impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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