
XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 31 AGOSTO 2025
Lc 14, 1.7 – 14
Non è consigliabile invitare a pranzo Gesù, almeno per i farisei. Ogni volta che hanno provato a farlo, Gesù gli ha mandato a rotoli il pranzo.
Qui è il capitolo 14 che è iniziato con l’invito di uno dei capi dei farisei a Gesù per pranzare con lui e con gli altri. Gesù continua attaccando la loro ambizione.
Queste persone tanto pie, sono divorate dall’ambizione, dal desiderio di primeggiare; è praticamente quasi preso alla lettera dal libro dei Proverbi (25), dove si legge: “Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi, perché è meglio sentirsi dire ‘Sali quassù’, piuttosto che essere umiliato davanti a uno più importante”.
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don Mario
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 24 AGOSTO 2025
Lc 13, 22 – 30
Per comprendere il brano dell’evangelista Luca al cap. 13, occorre sapere che al tempo di Gesù il popolo di Israele pensava di essere l’unico a salvarsi. Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
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don Mario
XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 17 AGOSTO 2025
Lc 12, 49 – 53
Luca è indubbiamente l’evangelista che, più di tutti gli altri, tratta il tema della pace. Il suo vangelo si apre con l’immagine della pace nel coro angelico che proclama la “pace in terra agli uomini amati dal Signore”, si conclude con Gesù risuscitato che, quando si presenta ai suoi discepoli dona a loro la pace, “Pace a voi”, laddove pace significa pienezza della vita, felicità, eppure in questa pagina sembra che ci sia quasi una contraddizione.
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don Mario
XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 10 AGOSTO 2025
Lc 12, 32 – 48
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a maltrattare i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, sarà punito severamente; quello invece che, non conoscendola, sarà punito con meno severità … . A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
*
Nel capitolo 12 del vangelo di Luca l’evangelista presenta la nuova realtà del regno. Se i discepoli si prendono cura dei loro fratelli permetteranno a Dio, come Padre, di prendersi cura del loro bene e del loro benessere.
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XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 3 AGOSTO 2025
Lc 12, 13-21
Con la sagacia, l’arguzia, l’ironia e il sarcasmo che gli sono tipici, l’evangelista Luca affronta un tema antico quanto il mondo: l’eredità.
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don Mario
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 27 LUGLIO 2025
Lc 11, 1-13
Il Padre Nostro ci è giunto in tre versioni, quella di Matteo, quella di Luca, e una nel primo catechismo della chiesa, chiamato Didaché, cioè insegnamento. Probabilmente quella del Vangelo di Luca è la più antica, perché era caratteristica degli scrittori quella di aggiungere parole all’insegnamento di Gesù, ma mai di togliere. E quella di Luca, come vedremo, è la più breve. Quindi forse qui abbiamo la preghiera originale insegnata da Gesù.
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XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 20 LUGLIO 2025
Lc 10, 38-42
Ogni volta che leggiamo il vangelo dobbiamo sempre inserirlo nel contesto culturale del tempo: rischiamo di prendere fischi per fiaschi e dare un’interpretazione che non è assolutamente nelle intenzioni dell’evangelista, come in questo brano. E’ un brano dal quale è nata la distinzione tra la vita attiva e la vita contemplativa, quelle che scelgono una vita monacale, con una netta preferenza di Gesù per quest’ultima.
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XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 13 LUGLIO 2025
Lc 10, 25-37
La legge divina va osservata anche quando causa sofferenza nell’uomo? Vediamo quello che ci scrive Luca al capitolo 10.
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XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 6 LUGLIO 2025
Lc 10, 1-12, 17-20
Dopo il fallimento della missione dei dodici che sono troppo permeati di ideologia nazionalistica religiosa, del successo e della primazia di Israele che avrebbe dovuto sottomettere tutti gli altri popoli, Gesù ci riprova e cambia gli inviati.
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SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI – 29 GIUGNO 2025
Mt 16, 13-19
Gesù vuol far comprendere che Dio è un padre che è solo amore. Per far questo li porta all’estremo nord del paese – addirittura in terra pagana – a Cesarea di Filippo, una città che era in costruzione, dove c’è una delle tre sorgenti del Giordano e soprattutto dove c’era una grande voragine, una grotta, che si riteneva che fosse l’ingresso nel regno dei morti.
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CORPO E SANGUE DI CRISTO – 22 GIUGNO 2025
Lc 9, 11-17
Gesù con i suoi discepoli si è ritirato a Betsaida, fuori dal territorio Giudeo. Le folle si sentono attratte da Gesù perché sentono nel suo messaggio la risposta di Dio al bisogno di pienezza che ogni persona si porta dentro. Egli le accolse e prese a parlare loro del Regno di Dio.
Gesù è venuto a inaugurare il regno di Dio, che è senza confini perché l’amore di Dio non tollera nessuna barriera, e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Di fronte al male, Gesù non ha parole di consolazione, ma azioni che curano ed eliminano questo male. Nel regno di Dio il bene e il benessere dell’uomo sono al primo posto.
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don Mario
SS. TRINITÀ – 15 giugno 2025
Gv 16, 12-15
Per la festa della Trinità la liturgia ci propone il vangelo di Giovanni (16,12-15).
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PENTECOSTE – 8 GIUGNO 2025
Gv 14, 15-16. 23-26
La festa della Pentecoste segna il passaggio dall’antica alleanza. Infatti del giorno in cui la comunità giudaica celebrava il dono della legge sul monte Sinai a Mosè, in quel giorno irrompe sulla comunità dei credenti l’azione dello Spirito. Inizia un rapporto nuovo con Dio.
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ASCENSIONE DEL SIGNORE – 1 GIUGNO 2025
Per comprendere la festa liturgica dell’Ascensione bisogna rifarsi alla cultura dell’epoca, alla cosmologia, com’era concepito il rapporto tra il cielo e la terra: Dio era lontano dagli uomini e stava in cielo, e gli uomini erano sulla terra. Pertanto tutto ciò che proveniva da Dio scendeva dall’alto, scendeva dal cielo, mentre tutto quel che andava verso Dio saliva verso il cielo.
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VI DOMENICA DI PASQUA – 25 MAGGIO 2025
Gv 14, 23-29
Il vangelo di questa domenica contiene il versetto (14, 23) che da solo cambia radicalmente la relazione con Dio e di conseguenza il rapporto con gli altri.
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V DOMENICA DI PASQUA – 18 MAGGIO 2025
Gv 13, 31-35
Nel capitolo 13 del vangelo di Giovanni, l’evangelista presenta l’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli e Gesù offre il suo amore anche al discepolo che lo tradirà. Gli offre il pane, che rappresenta la sua vita. Ma Giuda non mangia questo pane. Lo prende ed esce.
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IV DOMENICA DI PASQUA – 11 MAGGIO 2025
Gv 10, 27-30
Io do loro la vita eterna»”. La vita si chiama ‘eterna’, non tanto per la durata infinita, ma per la qualità indistruttibile.
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III DOMENICA DI PASQUA – 4 MAGGIO 2025
Gv 21, 1- 19
Quando Gesù si era incontrato con i discepoli che stavano nascosti a porte chiuse per non fare la stessa fine del loro maestro, Gesù aveva donato loro lo spirito e li aveva inviati a manifestare l’amore di Dio per l’umanità, con queste parole: “Come il Padre ha mandato me così io mando voi”.
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II DOMENICA DI PASQUA – 27 APRILE 2025
Gv 20, 19-31
L’evangelista data il giorno della risurrezione di Gesù con questa indicazione : “il primo giorno della settimana”: si rifà al racconto della creazione.
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I DOMENICA DI PASQUA – 20 APRILE 2025
Gv 20, 1-9
Se i discepoli fossero andati subito al sepolcro di Gesù, avremmo celebrato la Pasqua qualche giorno prima? E’ quello che lascia intendere l’evangelista con il racconto della Risurrezione. Scrive Giovanni “Il primo giorno della settimana”.
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V DOMENICA DI QUARESIMA – 6 APRILE 2025
Gv 8, 1-11
Nel vangelo di Luca ci sono undici versetti che, per molto tempo, nessuna comunità cristiana voleva al suo interno. Ai primi tempi ogni comunità aveva il suo vangelo e lo trasmetteva alle altre comunità …
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IV DOMENICA DI QUARESIMA – 30 MARZO 2025
A scribi e farisei che criticano Gesù per il suo modo di comportarsi con i peccatori, non solo li accoglie, ma addirittura mangia con loro – il che significa comunicazione e comunicazione di vita.
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III DOMENICA DI QUARESIMA – 23 MARZO 2023
Lc 13, 1-9
Ogniqualvolta nei vangeli Gesù agisce liberando le persone subito intervengono i nemici della libertà. Nel vangelo di Luca 13 dice Gesù: “Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?” Gesù vuole emancipare le persone e indicare quello che è bene e quello che è male. Gesù invita a ragionare con la propria testa.
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II DOMENICA DI QUARESIMA – 16 MARZO 2025
Lc 9, 28-36
Nel Vangelo di domenica scorsa – la I Domenica di Quaresima – avevamo affermato che le tentazioni di Gesù nel deserto, da parte de diavolo, non sono un limitato periodo della sua esistenza, ma tutta la vita di Gesù è stata sotto il segno di seduzioni, sia da parte di scribi, farisei, del popolo, sia anche da parte dei componenti della sua comunità, il gruppo dei discepoli.
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I DOMENICA DI QUARESIMA – 9 MARZO 2025
Lc 4, 1-13
La prima domenica di Quaresima la liturgia ci presenta le Tentazioni del Deserto, secondo l’interpretazione che ne dà Luca nel suo vangelo al capitolo 4. Su Gesù, dopo il battesimo, è sceso lo Spirito Santo che ha convertito Gesù nella manifestazione visibile del perdono e dell’amore di Dio.
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VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 2 MARZO 2025
Lc 6, 39-45
Continua l’insegnamento di Gesù ai suoi discepoli. Dopo averli invitati ad essere figli dell’Altissimo, cioè ad essere benevoli verso gli ingrati e i malvagi, Gesù mette in guardia i suoi discepoli da quei rischi della spiritualità farisaica sempre presenti in ogni comunità. Nella comunità di Gesù c’è una sola guida e un solo maestro: il Cristo.
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VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 23 FEBBRAIO 2025
Lc 6,27-38
“Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso”. Tutto il vangelo di Luca non è altro che una variazione su questo tema, una riproposizione di questa espressione in molteplici forme. È quello che vediamo nel brano che commentiamo, il capitolo 6° di Luca (versetti 27-38), dove Gesù invita i suoi discepoli a mettere la propria vita in sintonia con l’onda d’amore di Dio per renderla indissolubile.
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don Mario
VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 16 FEBBRAIO 2025
Lc 6,17.20-26
“Nel mio popolo nessuno sia bisognoso”: è questa la volontà espressa da Dio.
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V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 9 FEBBRAIO 2025
Lc 5, 1-11
Secondo il profeta Ezechiele l’abbondanza della pesca era segno della benedizione divina. Nel capitolo 47 Ezechiele immagina questi pescatori che hanno una pesca abbondante e la pesca abbondante è per l’acqua che esce dal tempio di Gerusalemme. L’evangelista Luca nel capitolo 5 del suo vangelo ci presenta una pesca abbondante non più per l’acqua che esce dal tempio, ma per la parola di Gesù.
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don Mario
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 2 FEBBRAIO 2025
Lc 2, 22 – 40
Nonostante la straordinaria esperienza dello Spirito che i genitori di Gesù hanno avuto, in particolare sua madre, essi sono ancora ancorati alla tradizione del popolo che vede il rapporto con Dio basato sull’ osservanza, sull’obbedienza della sua legge. L’evangelista in questo episodio vuole raffigurare la difficoltà che avrà Gesù nel proporre al suo Popolo una diversa relazione con Dio, non più basata sull’obbedienza alle sue leggi, ma sull’ accoglienza del suo Spirito, del suo amore.
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III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 26 GENNAIO 2025
Lc 1,1-4; 4,14-21
Ogni volta che Gesù, il figlio di Dio, si trova in una sinagoga, luogo di culto, scoppia sempre un conflitto. Sembra quasi che ci sia incompatibilità tra Gesù, il figlio di Dio, e ambienti e persone religiose. La prima volta poi, nel vangelo di Luca, è stata la più grave: tentano di ammazzarlo.
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don Mario
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 19 GENNAIO 2025
Gv 2, 1-12
I vangeli sono delle opere letterarie, teologiche, spirituali, molto complesse, dense, ricche di significati che venivano inviati a una comunità dove il lettore, cioè il teologo di quella comunità, non si limitava a leggerlo agli altri, ma lo interpretava. Perché la gente, nella stragrande maggioranza, era analfabeta. I vangeli sono delle opere letterarie, teologiche, molto complesse, ricche di significati che venivano inviati in una comunità. E per interpretarlo seguiva quelle chiavi di lettura che l’evangelista metteva nel testo.
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BATTESIMO DEL SIGNORE – 12 GENNAIO 2025
Lc 3, 15-16.21-22
Giovanni Battista nel deserto aveva annunciato un battesimo in segno di conversione, cioè cambiamento di vita, per il perdono dei peccati.La risposta è inaspettata: tutto il popolo accorre a lui. Il popolo ha compreso che il perdono dei peccati non può avvenire al tempio, con un atto liturgico, ma attraverso un cambiamento di vita.
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II DOMENICA DOPO NATALE – 5 GENNAIO 2025
Gv 1,1-18
La liturgia di questa domenica ci presenta il prologo al vangelo di Giovanni. Il prologo sono i primi 18 versetti del suo vangelo, nei quali l’evangelista riassume ed anticipa tutto il suo vangelo, ogni singola parola di questo prologo sarà poi sviluppata.
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MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO – 1 GENNAIO 2025
Lc 2, 16-21
Il primo giorno del nuovo anno si apre con un augurio, con una buona notizia. Quelli che la religione ritiene e considera i più lontani da Dio, in realtà, per Gesù, sono i più vicini al Signore.
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