Commento al Vangelo anno 2026


ASCENSIONE DEL SIGNORE – 17 MAGGIO 2026

Mt 28, 16-20

L’episodio dell’ascensione di Gesù lo troviamo soltanto nel vangelo di Luca e nella finale aggiunta nel vangelo di Marco. Il finale del vangelo di Matteo sono cinque versetti, nei quali l’evangelista racchiude e riassume tutto il suo vangelo.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


VI DOMENICA DI PASQUA – 10 MAGGIO 2026

Gv, 14, 15-21

Nel vangelo di Giovanni Gesù chiede amore verso se stesso. Lo fa dopo aver manifestato al massimo la sua capacità d’amore: dopo aver lavato loro i piedi, mettendosi a servizio dei suoi.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi

don Mario


V DOMENICA DI PASQUA – 3 MAGGIO 2026

Gv 14, 1-12

L’annuncio – del tradimento di Pietro (il gallo non canterà prima che tu mi abbia rinnegato tre volte) – getta lo sconforto nella comunità dei discepoli, ed è solo l’anticipo di quella tempesta che si avventerà sul suo gruppo.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


IV DOMENICA DI PASQUA – 26 APRILE 2026

Gv 10, 1-10

Per aver aperto gli occhi al cieco nato, Gesù è stato accusato di essere un peccatore, perché, per essi, il peccato è la trasgressione della legge divina. Gesù ribatte, affermando che sono loro, i farisei, perché, per Gesù, il peccato è quello che offende l’uomo, ed è ai farisei che Gesù rivolge il monito, che è contenuto nel capitolo decimo del vangelo di Giovani, lo rivolge ai farisei del tempo, ma anche a quelli di oggi.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


III DOMENICA DI PASQUA – 19 APRILE 2026

Lc 24, 13-35

Dai vangeli traspare che i discepoli sembrano essere più delusi della risurrezione di Gesù che della sua morte. Nel vangelo più antico, che è quello di Marco, il testo termina con l’annunzio della risurrezione di Gesù alle donne, ma queste non dicono nulla a nessuno. La stessa delusione traspare dal vangelo di Luca con l’episodio dei discepoli di Emmaus. Perché questa delusione per la risurrezione di Gesù? Se Gesù è morto, significa semplicemente che hanno sbagliato messia, perché il messia non può morire, quindi se Gesù è morto, hanno sbagliato personaggio e c’è soltanto da attendere un nuovo messia: a quell’epoca i messia nascevano come funghi, quindi significava che s’erano sbagliati. Ma – ed è questa la delusione – se Gesù è risuscitato, allora tutte quelle speranze di restaurazione del regno di Israele, di dominio sopra gli altri popoli pagani, vanno a farsi benedire. Ecco la delusione che traspare in questo brano.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi

don Mario


II DOMENICA DI PASQUA – 12 APRILE 2026

Gv 20, 19-31

Tutti i discepoli di Gesù si sono nascosti in casa per paura di fare la stessa fine del loro maestro – il mandato di cattura era per tutto il gruppo, non solo per Gesù. Non era pericoloso soltanto Gesù, ma il suo messaggio, e se c’è in giro qualcuno che lo annunzia, l’istituzione religiosa non dorme sonni tranquilli. 

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE – 5 APRILE 2026

Se si piange la persona come morta, se ci si rivolge al sepolcro, non la si può sperimentare viva e vivificante nella propria esistenza.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


DOMENICA DELLE PALME – 29 MARZO 2026

Lc 19, 28-40

Gesù non vuole il culto sacro del Tempio, ma il culto in spirito e verità, che è il vero culto.

Il luogo (sacro o profano) perde la sua importanza.

Lo si incontra Dio nella persona, nella vita, nell’umanità di Gesù e nel rispetto, nella bontà e nell’affetto verso ogni essere umano.

Leggi il commento al Vangelo di p. José María Castillo.

Don Mario


V DOMENICA DI QUARESIMA – 22 MARZO 2026

Gv 11, 1-45

Nei Salmi si legge: “mi stringevano le funi della morte”: essere prigionieri della morte: sono loro che l’hanno legato con queste bende, lo hanno reso prigioniero della morte.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

Don Mario


IV DOMENICA DI QUARESIMA – 15 MARZO 2026

Gv 9, 1-41

Questo racconto, lungo e minuzioso nei dettagli, è pensato e redatto per sfociare nel momento finale e culminante: l’atto di fede che fa il cieco da poco curato quando si prostra davanti a Gesù, un atto di fede che non è fede in Dio o nel Figlio di Dio, ma fede nel Figlio dell’Uomo.

Leggi il commento al Vangelo di p. José María CASTILLO


III DOMENICA DI QUARESIMA – 8 MARZO 2026

Gv 4, 5-42

L’evangelista dirà che Gesù ha faticato per il viaggio : “…sedeva” sedeva “sul pozzo”; è un’espressione per dire che Gesù possiede questa sorgente. L’evangelista ambienta Gesù come la sorgente che offre l’acqua, l’acqua dello Spirito.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi


II DOMENICA DI QUARESIMA – 1 MARZO 2026

Mt 17, 1-9

L’evangelista Matteo presenta la risposta di Gesù alle tentazioni nel deserto.
La terza, l’ultima tentazione nel deserto, era stata quando il diavolo aveva portato Gesù su un monte alto offrendogli tutti i regni e la gloria del mondo. Il diavolo offre a Gesù la condizione divina attraverso il potere.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


I DOMENICA DI QUARESIMA – 22 FEBBRAIO 2026

Mt 4, 1-11

I quattro monti che appaiono nel vangelo di Matteo, sono collegati, sono in relazione l’uno con l’altro: al monte delle beatitudini, corrisponderà il monte della resurrezione, cioè, vivendo le beatitudini, si ha una vita capace di superare la morte; al monte delle tentazioni, dove il diavolo offre la condizione divina a Gesù, basta che adori il potere, corrisponderà il monte della trasfigurazione, dove Gesù dimostrerà che la condizione divina non si ottiene attraverso il potere, ma attraverso l’amore, attraverso il dono generoso di sé.

Per comprendere meglio il racconto delle tentazioni: sembrano qualcosa che spinge al male. Il diavolo non si presenta come un avversario di Gesù, ma come un suo collaboratore che vuole il suo successo.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 15 FEBBRAIO 2026

Mt 5, 17-37

Con Gesù non è più la Legge che relaziona l’uomo con Dio, ma l’accoglienza del suo amore

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 8 FEBBRAIO 2026

Mt 5, 13-16

La nuova relazione che Gesù è venuto a proporre tra gli uomini e Dio, non poteva più essere contenuta nell’antica alleanza di Mosè, per cui Gesù ha proposto una nuova e l’ha formulata nel vangelo di Matteo secondo le beatitudini.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 1 FEBBRAIO 2026

Mt 5, 1-12

Le beatitudini sono indubbiamente il capolavoro del vangelo di Matteo, un capolavoro non soltanto dal punto di vista teologico (possiamo ammirare la loro ricchezza spirituale), ma anche letterario.

Vediamo allora nel capitolo 5 del vangelo di Matteo questo testo straordinario.

Leggi il commento al Vangelo d p. Alberto Maggi.

don Mario


III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 25 GENNAIO 2026

Mt 4, 12-23

Dopo l’episodio delle tentazioni del deserto, l’evangelista presenta l’inizio dell’attività di Gesù..

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 18 GENNAIO 2026

Gv 1, 29-34

Nel libro dell’Esodo, nella notte della liberazione dalla schiavitù egiziana per iniziare il lungo percorso, il cammino verso la terra della libertà, Mosè chiede ad ogni famiglia, di mangiare un agnello. La carne dell’agnello avrebbe dato la forza per iniziare questo percorso di libertà, e il sangue, asperso sugli stipiti delle tende, li avrebbe salvati dall’ angelo della morte.

L’evangelista Giovanni presenta Gesù come l’agnello, l’agnello pasquale, la cui carne darà la capacità all’uomo di liberarsi dalle tenebre per elevarsi verso la libertà, e il cui sangue lo libererà dalla morte per sempre. L’evangelista Giovanni ci presenta tutto questo, al capitolo primo, versetti 29-34.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


BATTESIMO DEL SIGNORE – 11 GENNAIO 2026

Mt 3, 13-17

Con questa domenica si conclude il tempo di Natale. Ce ne accorgiamo perché il Vangelo non ci parla del piccolo Gesù, ma di Gesù ormai cresciuto. Della vita quotidiana, che per trent’anni Gesù ha trascorso a Nazareth con Maria e Giuseppe, i Vangeli non ci raccontano nulla.

Leggi il commento al Vangelo di Daniela De Simeis

don Mario


EPIFANIA DEL SIGNORE – 6 GENNAIO 2026

Mt 2, 1-12

Nella festa dell’Epifania la chiesa ci presenta il testo di Matteo nel quale si annuncia l’amore universale di Dio per tutta l’umanità. Questo amore universale non intende soltanto l’estensione, ma la qualità di questo amore, per tutti. 

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.

don Mario


II DOMENICA DI NATALE – 4 GENNAIO 2026

Gv 1, 1-18

Ecco il grande incoraggiamento che l’evangelista ci dà: bisogna accogliere questo amore di Dio e manifestarlo. Non bisogna sprecare energie per combattere, ma la luce si deve espandere. Nella misura in cui la luce si espande, le tenebre se ne vanno.

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi


MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO – 1 GENNAIO 2026

Lc 2, 16-31

Il primo giorno del nuovo anno si apre con una buona notizia. Quelli che la religione ritiene e considera i più lontani da Dio, in realtà sono i più vicini al Signore. Così ci scrive l’evangelista nel suo vangelo.

don Mario

Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.