
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 18 GENNAIO 2026
Gv 1, 29-34
Nel libro dell’Esodo, nella notte della liberazione dalla schiavitù egiziana per iniziare il lungo percorso, il cammino verso la terra della libertà, Mosè chiede ad ogni famiglia, di mangiare un agnello. La carne dell’agnello avrebbe dato la forza per iniziare questo percorso di libertà, e il sangue, asperso sugli stipiti delle tende, li avrebbe salvati dall’ angelo della morte.
L’evangelista Giovanni presenta Gesù come l’agnello, l’agnello pasquale, la cui carne darà la capacità all’uomo di liberarsi dalle tenebre per elevarsi verso la libertà, e il cui sangue lo libererà dalla morte per sempre. L’evangelista Giovanni ci presenta tutto questo, al capitolo primo, versetti 29-34.
Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.
don Mario
BATTESIMO DEL SIGNORE – 11 GENNAIO 2026
Mt 3, 13-17
Con questa domenica si conclude il tempo di Natale. Ce ne accorgiamo perché il Vangelo non ci parla del piccolo Gesù, ma di Gesù ormai cresciuto. Della vita quotidiana, che per trent’anni Gesù ha trascorso a Nazareth con Maria e Giuseppe, i Vangeli non ci raccontano nulla.
Leggi il commento al Vangelo di Daniela De Simeis
don Mario
EPIFANIA DEL SIGNORE – 6 GENNAIO 2026
Mt 2, 1-12
Nella festa dell’Epifania la chiesa ci presenta il testo di Matteo nel quale si annuncia l’amore universale di Dio per tutta l’umanità. Questo amore universale non intende soltanto l’estensione, ma la qualità di questo amore, per tutti.
Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi.
don Mario
II DOMENICA DI NATALE – 4 GENNAIO 2026
Gv 1, 1-18
Ecco il grande incoraggiamento che l’evangelista ci dà: bisogna accogliere questo amore di Dio e manifestarlo. Non bisogna sprecare energie per combattere, ma la luce si deve espandere. Nella misura in cui la luce si espande, le tenebre se ne vanno.
Leggi il commento al Vangelo di p. Alberto Maggi
MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO – 1 GENNAIO 2026
Lc 2, 16-31
Il primo giorno del nuovo anno si apre con una buona notizia. Quelli che la religione ritiene e considera i più lontani da Dio, in realtà sono i più vicini al Signore. Così ci scrive l’evangelista nel suo vangelo.
don Mario


