C’E’ ARIA DI CAMBIAMENTO…

C’E’ ARIA DI CAMBIAMENTO…

L’assemblea dei soci dell’ACCRI del 23 e 24 maggio 2021 aveva all’ordine del giorno la relazione di attività, l’approvazione dei bilanci (consuntivo 2020 e preventivo 2021) e il confronto tra i soci sui lavori portati avanti nel corso dell’anno precedente, in quelli che abbiamo definito “cantieri aperti”.

Vale la pena di soffermarci su quest’ultimo punto: i cantieri sono gruppi di lavoro su argomenti che nell’assemblea 2020 sono stai proposti e condivisi come necessari temi di confronto, approfondimento e proposta (Fundraising, Spiritualità, Sostenibilità, Reti, Comunicazione, a cui si è aggiunto, come tema “obbligato” per l’entrata in vigore di normative che ne imponevano l’adozione, il gruppo di lavoro sul Codice Etico dell’Associazione).

L’adesione dei soci a ciascun gruppo, volontaria e orientata da interessi personali e competenze di ciascuno, è stata numerosa e attiva: ci sembra che il lavoro portato avanti e la partecipazione vivace siano la migliore testimonianza di un’Associazione che i soci sentono vitale e in cammino nei tempi in cui si trova a operare. Lo scopo che tutti insieme ci siamo proposti è di condividere problemi per trovare soluzioni, crescere e confrontarci con le sfide che i tempi e le circostanze sempre nuove ci propongono, sfruttando al meglio anche gli strumenti che man mano si rendono disponibili, ma mantenendo vivi i valori e le istanze che sono state alla base della nascita dell’ACCRI.

Benché ogni gruppo abbia lavorato “in proprio”, i temi all’esame hanno mostrato da subito spazi di sovrapposizione e di integrazione che costituiscono un collante ulteriore per lavorare a risultati che siano di comune utilità. È facilmente comprensibile come il gruppo Fundraising, che si è occupato delle problematiche relative alle raccolte fondi per il sostegno dell’attività dell’Associazione, abbia stretti legami con il gruppo Reti che ha trattato le relazioni sviluppate e mantenute dall’ACCRI nel corso della sua attività; per entrambi, le intersezioni con il lavoro del gruppo Comunicazione, impegnato nella valutazione degli strumenti e dei linguaggi adottati e da adottare, sono inevitabili, come quelle con il gruppo Spiritualità, il cui lavoro sul terreno valoriale su cui l’ACCRI si fonda, interseca tutta l’associazione. Infine il gruppo Sostenibilità, inteso a valutare modalità organizzative e prospettive future e a proporre eventuali adeguamenti, è stato a sua volta attivo su temi centrali per tutti gli altri.

Tutti i gruppi, senza averlo concordato, sono partiti da una necessaria fotografia dell’esistente, fotografia che ha portato a mettere in luce gli aspetti su cui i risultati sono fin qui stati positivi e quelli su cui è necessario intervenire per adeguarsi, per esempio sulle tecnologie che stanno cambiando il modo di lavorare e di comunicare, tanto più in tempi in cui la relazione personale, “in presenza”, è diventata giocoforza limitata: come si diceva spesso qualche anno fa, non va dimenticato tuttavia che ogni nuovo problema è anche una sfida e un’opportunità.

I cantieri continueranno i lavori per formalizzare meglio le prime proposte che sono già emerse e che prendono atto di una realtà in mutamento: la pandemia sta cambiando i nostri modi di vivere e da alcuni cambiamenti non si potrà prescindere o tornare indietro.

La distanza, la ridotta frequentazione personale che la situazione contingente ci ha imposto, ci hanno stimolati ad usare più di prima collegamenti e strumenti di comunicazione che rendono ad esempio più facile coinvolgere contemporaneamente e in tempo reale soci che abitano in città diverse, azzerando il problema delle distanze: la comunicazione più rapida, se da un lato è un’opportunità, dall’altro è un impegno che interroga sulle risorse (umane e di tempo) disponibili e utilizzabili. La cresciuta possibilità di comunicazione attribuisce un ruolo, anche maggiore che in passato, alle reti relazionali di cui l’ACCRI fa parte, che vanno mantenute ed ampliate, sia perché l’Associazione possa farsi meglio conoscere, sia perché le occasioni di collaborazione possono diversificarsi e vanno colte con prontezza. In tutte le azioni e comunicazioni che l’Associazione conduce, la spiritualità, che è fondante e come tale non possiamo non coltivare, deve trovare il suo spazio. Ma le nuove opportunità e le sfide possono trovare realizzazione se fundraising e sostenibilità dell’Associazione consentono di disporre delle risorse che si rendono necessarie.

La fotografia che abbiamo fatto fin qui e le prime proposte (per es. creazione e condivisione tra i soci di archivi ad hoc, aggiornamento di documenti programmatici, creazione di nuove aree o gruppi di coordinamento tematici, identificazione di figure di coordinamento che diano attuazione ai documenti di programma) ci hanno portato alcuni risultati, ma ci sono aspetti su cui la raccolta dei pareri va estesa. Il gruppo Comunicazione ha messo per primo a punto un questionario che pubblichiamo sul sito dell’Associazione perché tutti i soci e i simpatizzanti possano, con le loro risposte, aiutarci a valutare quali strumenti di comunicazione, tra quelli che abbiamo fin qui adottato, siano più efficaci e per quali motivi: ottimizzare il nostro lavoro di comunicazione è uno degli obiettivi che vorremmo centrare con l’aiuto costruttivo di chi ci segue che vogliamo raggiungere sempre meglio. Contiamo sulle risposte, numerose e collaborative, di chi ci legge e…. GRAZIE a tutti!

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