L’alternativa al Black Friday è green

L’alternativa al Black Friday è green

Ci risiamo, come ogni anno alla fine di novembre…ecco tornare il Black Friday, la giornata dedicata al consumismo sfrenato importata dagli Stati Uniti nel corso degli ultimi decenni.  

Il Black Friday ricorre il giorno successivo al Thanksgiving (la festa del Ringraziamento) segnando l’inizio delle festività e dello shopping natalizio ed è caratterizzato da articoli in offerta, sconti e promozioni per invogliare la clientela a comprare. Ci sono varie teorie sull’origine del nome, ma due sono le più accreditate: per alcuni il termine sarebbe stato coniato in occasione del traffico particolarmente caotico creatosi a Philadelphia nel 1961, per altri quella più verosimile è che sia stato nominato così perché è il giorno che fa tornare in nero i conti che si chiudevano in rosso a fine anno, grazie alle abbondanti vendite prenatalizie. 

Ma qual è la differenza tra il Black Friday (e il lunedì successivo all’insegna degli sconti sui prodotti tecnologici, il Cyber Monday) e i “normali” saldi? 

Quello che fa la differenza sono la modalità dello sconto e il contesto in cui viene proposta questa offerta. Uno sconto è a completo beneficio del consumatore se gli permette di acquistare con calma, senza scadenze all’ultimo minuto: le modalità con cui si fanno gli sconti, per un brand che si promuove come etico e sostenibile, sono davvero importanti e fondamentali per fare offerte che rispecchino i propri valori. È evidente come gli sconti abbiano sempre una motivazione economica, sia per chi acquista che per chi vende, ma affinché l’acquisto sia a beneficio di chi compra lo sconto deve rispettare tutte le persone coinvolte: chi compra, chi vende e anche chi produce.

Quello che fa la differenza sono la modalità dello sconto e il contesto in cui viene proposta questa offerta. Uno sconto è a completo beneficio del consumatore se gli permette di acquistare con calma, senza scadenze all’ultimo minuto: le modalità con cui si fanno gli sconti, per un brand che si promuove come etico e sostenibile, sono davvero importanti e fondamentali per fare offerte che rispecchino i propri valori. E’ evidente come gli sconti abbiano sempre una motivazione economica, sia per chi acquista che per chi vende, ma affinché l’acquisto sia a beneficio di chi compra lo sconto deve rispettare tutte le persone coinvolte: chi compra, chi vende e anche chi produce.

Il Green Friday

In Francia, dal 2017, è nato un evento volto a sfidare il Black Friday e a sensibilizzare i consumatori sugli impatti economici, sociali e ambientali derivano dai loro acquisti. Il Green Friday è una giornata all’insegna del consumo responsabile, dove le aziende che aderiscono non propongono sconti, ma attività legate alla donazione di parte del ricavato verso iniziative ambientali e socialicosì come nella logica del commercio equo e solidale.

Attenzione: anche se per molte aziende questa iniziativa rappresenta un mezzo per poter fare del bene c’è da chiedersi se questa può essere considerata un’azione dettata dai valori della sostenibilità e dell’etica o un’azione di greenwashing

Comprare o non comprare?

Le alternative al Black Friday esistono: si può scegliere di non comprare proprio nulla o di comprare in maniera ponderata, sostenendo attività ecosostenibili e/o artigianali e soprattutto locali. Ve le proponiamo di seguito.

Acquistare consapevolmente.  Il nostro consiglio per chi compra è quello di usare la testa cercando di chiedersi se quello che stiamo vedendo ci serve davvero e lo vogliamo davvero. Le domande da porsi potrebbero essere:

  • Ne ho davvero bisogno?
  • Ho capito come si usa? Leggi con attenzione le istruzioni per capire a cosa serve e come si usa. 
  • Da cosa è composto? è un tuo diritto sapere con cosa è realizzato un prodotto e quali sono gli ingredienti e i materiali che lo compongono. Leggili con attenzione e capirai se è il prodotto può essere tossico e se sarà durevole nel tempo. 
  • Le recensioni possono essere utili, ma fino a un certo punto. Dipende da come e da chi vengono scritte. Talvolta determinati utenti sono ricompensati per delle recensioni positive. 
  • Evita di comprare seguendo trend/mode riconoscibili, perché sono di breve periodo. Errore comunissimo nella moda proprio perché la fast fashion propone 52 collezioni all’anno: 1 collezione a settimana che è pensata esclusivamente per durare poco, sia per lo stile che per la poca qualità di fattura/materiali. Comprare “a raffica” per inseguire la moda non aiuta il vostro armadio e soprattutto non aiuta l’ambiente, basti pensare che l’industria è responsabile del 20% dello spreco totale di acqua a livello globale e dell’8% dei gas serra globali!

Comprare locale. Fermo restando che comprare prodotti locali, creati nella propria zona, a km0 e Made in Italy, sia la soluzione più sostenibile possibile, è anche vero che spesso non si ha accesso ad una grande varietà di negozi fisici. Per questo motivo molti cercano delle alternative sostenibili online. Una buona idea di partenza per comprare online e rimanere locali è fare una ricerca sulle Mappe, cercando attività artigianali vicino a voi e andando poi a curiosare sul loro sito web. 

Informarsi. Cercare sul sito di riferimento se esiste una sezione che parla di sostenibilità, di impegno a livello ambientale e a livello etico. Qualsiasi prodotto in vendita ha infatti subito un processo produttivo, che può essere più o meno sostenibile. Capire come/dove e da chi è stato prodotto un articolo di vestiario, un mobile, un accessorio, fa la differenza se si vuole comprare in maniera coscienziosa; online si riescono a trovare spesso molte più. 

In conclusione, non è tutto oro quello che luccica e non sono tutti in sconto i prodotti scontati. Talvolta sono resti di magazzino, prodotti di fine serie o semplicemente hanno dei prezzi gonfiati apposta per evidenziare uno sconto fittizio; tante volte il prezzo a cui un prodotto è venduto normalmente non è poi tanto diverso dal prezzo del Black Friday

Infine, siamo abbastanza sicuri che il Black Friday ci sarà anche l’anno prossimo, così come ci saranno i saldi e molte altre strategie per farci acquistare dei prodotti ad un prezzo “scontato”. Non lasciamoci ingannare da quel conto alla rovescia, non c’è nessuna fretta, se quella cosa non serve proprio adesso…magari aspettiamo il prossimo anno! 

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