Lamu, un gioiello nascosto

Lamu, un gioiello nascosto

Sulla costa nord-est del Kenya, a pochi kilometri dal confine con la Somalia, è possibile visitare un piccolo paradiso di fronte all’Oceano Indiano, l’arcipelago di Lamu.

Si tratta di un insieme di poche isole (le maggiori sono tre: Manda, Pate e, ovviamente, Lamu), talmente piccole che al loro interno non esistono strade, ma soltanto viuzze e piccoli vicoli percorribili a piedi o sulla groppa di un asino.

Non ci sono macchine, e le poche moto che percorrono l’isola possono girare solo all’interno di un ristretto perimetro, senza entrare nei centri cittadini. Ma i mezzi di trasporto per eccellenza, manco a dirlo, solo le barche.

Essendo un arcipelago, le barche diventano l’unico modo per raggiungere le diverse destinazioni che questo incantevole luogo può offrire. Inoltre, è possibile effettuare delle gite su particolari imbarcazioni tipiche della costa orientale dell’Africa: i dowh. Si tratta di piccoli vascelli a vela fabbricati in legno, veloci ed agili, a bordo dei quali ci si può rilassare come pascià.

Queste imbarcazioni sono originarie della penisola arabica. Non è un caso che siano arrivate fino a qui, vista la grande influenza che il mondo arabico ha avuto su questa parte di costa. Infatti, la città di Lamu riflette in maniera esemplare questa commistione fra cultura swahili, che ha radici profondissime su questo territorio (si pensa, addirittura, che il porto della città sia vecchio d’un millennio), e cultura araba, più recente nel tempo (circa 4 secoli), ma che è coincisa con l’età dell’oro di Lamu.

Questo piccolo centro, tra l’altro patrimonio dell’Unesco, permette di respirare un’aria unica, che riporta indietro nel tempo, che permette di immaginare, senza troppa fatica, come si vivesse in questa città fino a pochi secoli fa. Ciò è possibile grazie al sapore autentico e genuino di questo posto, che in nome del turismo non ha snaturato la sua fisionomia. Si tratta di una perla rara di questi tempi, di qualcosa di unico e, per questo, incredibilmente affascinante.

Shela e il villaggio swahili sull’isola di Manda

Ovviamente, non mancano i posti per soddisfare le comodità occidentali; basta spostarsi di pochi metri da Lamu per approdare a Shela, uno splendido scorcio sul mare che però sembra nato per ospitare esclusivamente turisti, tralasciando un po’ il fascino locale. Ma se si cerca il vero relax, bisogna trasferirsi nei meravigliosi resort della prospicente isola di Manda, un luogo la cui solo vista dà riposo e impone quasi categoricamente il non fare niente e godersi il mare.

Ma questo arcipelago non offre solo bei paesaggi e spiagge incantevoli, ma anche reperti storici di grande importanza ed interesse, come le rovine del villaggio swahili sull’isola di Manda. Dopo un meraviglioso giro in barca, fra mangrovie ed isolette, si può visitare quel che resta di questo piccolo villaggio abbandonato, il quale offre ai suoi visitatori l’idea di come vivesse una tipica comunità swahili di queste zone qualche secolo fa.

Nel centro di Lamu, invece, si possono visitare edifici in architettura araba, porte incise seguendo la classica cultura swahili e un fortino difensivo dell’Ottocento.

Insomma, in queste isole non manca niente, è possibile passare dalla storia al relax più totale, dalle spiagge sperdute a fantastici e sfiziosi ristoranti, passeggiando in riva al mare e assaporando l’odore dell’Oceano. Il tutto, stando attenti alle maree!

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