Trieste: miglioriamo il verde pubblico per una città sostenibile

Trieste: miglioriamo il verde pubblico per una città sostenibile

È sempre esistito un legame profondo tra Trieste e la Natura; non solo Carso e mare, ma anche grazie alla forte presenza di numerosi parchi e aree verdi il Triestino ha sempre avuto una piacevole alternativa all’ambiente urbano dal quale si può staccare con una rilassante passeggiata o un momento di riposo seduti su una panchina circondata dal verde, godendosi una meritata pausa dal mondo sempre più stressante e caotico.
Sono stati ampiamente discussi i benefici di una grande quantità di parchi all’interno di una città: oltre a migliorare la qualità dell’aria in contrasto all’inquinamento cittadino e a preservare la biodiversità, producono una gran varietà di effetti positivi sulla salute psico-fisica della persona, migliorando l’umore, riducendo lo stress e rendendo più efficienti le facoltà cognitive, oltre che a fornire uno spazio funzionale per le attività sportive all’aperto. Ma non solo; una ricerca ha dimostrato una diminuzione statistica ( 52%!) dei crimini nelle vicinanze dei parchi, mentre di contro favoriscono le interazioni sociali positive e migliorano i rapporti all’interno della comunità.
A Trieste abbiamo dei parchi e giardini bellissimi, anche di grandi dimensioni , nei quali la Natura è libera di esprimersi più o meno selvaggiamente, come il Parco di Miramare, il Giardino storico di Villa Revoltella, villa Engelmann… purtroppo però, non tutti gli spazi verdi sono in buono stato; alcuni sono completamente abbandonati e non curati da molti anni.
È il caso del giardino di via Pendice Scoglietto che siamo andati a visitare questa settimana, potendo constatare con i nostri occhi lo stato di degrado in cui versa. Nel 2015 avvenne la chiusura al pubblico date le condizioni disastrose, nonostante già nel 2012 il Comune avesse stanziato 150 mila euro per risanarlo. Il fondo in seguito era stato cancellato, e senza ulteriori prosegui si è giunti, dopo 8 anni, a un completo disinteresse. È davvero un peccato, non solo per gli abitanti del rione, ma anche perché nelle strette vicinanze del giardino ci sono un asilo nido, due scuole dell’infanzia, una primaria e un ricreatorio. Oggi però rimane soltanto uno spazio verde inutilizzato, e non è il solo a Trieste: per un periodo versava in condizioni pessime anche Villa Revoltella, il giardino di villa Cosulich, il Giardino Pubblico, e tante altre realtà più piccole in tutta la Città.
Recuperare e riqualificare queste zone per renderle accessibili al cittadino non è solo un obiettivo di Trieste, ma coinvolge tutte le città del mondo essendo stato inserito in uno dei 169 target dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile; è dunque riconosciuta l’importanza di questo tema per poter raggiungere un traguardo più ampio e globale.
L’obiettivo 11 dell’Agenda è infatti rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi,sicuri, duraturi e sostenibili; il target 11.7 riguarda più specificatamente il tema che stiamo affrontando, ovvero “Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità”. Ma non solo, altri punti dell’obiettivo sono raggiungibili solo attraverso una buona gestione del Verde Pubblico all’interno delle città, come per esempio l’11.6 che mira a “ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti”.
Un’aspirazione comune e globale quindi all’interno di un quadro più ampio che punta al raggiungimento di un obiettivo più grande, un mondo migliore, ma che è ritenuta di fondamentale importanza ed è già una responsabilità che ogni città deve assumersi.
Ma non è compito solo delle Istituzioni e della politica mondiale, nazionale o locale; è un impegno che si devono prendere tutti, perché ogni persona è parte essenziale del cambiamento.
Noi cittadini di Trieste abbiamo diritto ad usufruire di parchi e aree verdi tenute con cura e ordine, oggetti di periodica manutenzione e sempre accessibili con facilità. Ma è proprio la Comunità che deve agire per far sì che ciò avvenga; non solo sollecitando le Autorità Competenti ad usare le proprie risorse, ma in prima persona facendo ciò che è nelle nostre possibilità e tenendo un comportamento responsabile e rispettoso del prossimo; avendo cura di non lasciare rifiuti in giro, per esempio.
Migliorare la realtà locale della nostra Città non solo rappresenta un passo per raggiungere un traguardo più ampio (agenda 2030) ma è anche una condizione di cui possiamo beneficiare tutti nel breve periodo.
Poter godere della bellezza e del relax offerti dalla Natura in uno dei tanti parchi di Trieste non è difficile né impossibile ( siamo infatti una delle città con più verde d’italia e con più alta disponibilità di esso per persona, ben 32 m2 pro capite); ma richiede l’impegno di tutti.
Segnalare e organizzarsi ( formando un comitato o appoggiandosi ai già esistenti comitati rionali) potrebbe essere il primo passo.

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